Uccide il marito e finisce in carcere con l'amante. Sposa un detenuto condannato per aver assassinato la moglie, poi si suicida

Uccide il marito e finisce in carcere con l'amante. Sposa un detenuto condannato per aver assassinato la moglie, poi si suicida

Uccide il marito e finisce in carcere con l'amante. Sposa un detenuto condannato per aver assassinato la moglie, poi si suicida Photo Credit: fotogramma


Una storia d'amore, odio e anche molto altro. L'intreccio Brandoli-Ravarelli- Calvetti-Zambelli ha il sapore amaro di un pamphlet drammatico ambientato negli anni cinquanta. In realtà, è una tragica vicenda di uomini e donne veri ai nostri tempi

Francesca Brandoli sale agli onori della cronaca quando nel 2010 viene condannata all’ergastolo per l’omicidio dell’ex marito.

BRANDOLI-CALVETTI

La vicenda umana, però, che salta agli occhi in questa storia, è quella di Davide Ravarelli. L’intreccio ha inizio nel 2006. Gli ex coniugi Francesca Brandoli e Christian Calvetti il 30 novembre 2006 trascorrono la loro mattinata in tribunale, in attesa delle disposizioni di un giudice che dove decidere i dettagli della loro complessa separazione. Dopo aver esaminato gli atti, il magistrato sceglie di affidare a Calvetti i due figli della coppia.

RAVARELLI-BRANDOLI

Francesca è furiosa per la decisione del giudice, che ritiene ingiusta e oltraggiosa. Quei bambini dovevano stare con lei. Ne parla con l’amante del tempo. Ed ecco che in questa strana e drammatica storia entra un chissà quanto consapevole Davide Ravarelli. Lui è il partner del tempo della Brandoli. Possiamo immaginare che fosse innamorato della donna. Probabilmente, ascolta gli sfoghi dolorosi di una madre alla quale vengono tolti i figli, cerca di consolarla, magari anche di tranquillizzarla (tutto questo potrebbe essere solo una interpretazione dell’autore dell’articolo, ovviamente. Procediamo a tentoni, conoscendo solo gli estremi di questa vicenda).

RAVARELLI-BRANDOLI VS CALVETTI

La stessa sera della sentenza di separazione, gli amanti, dopo un pomeriggio difficile, fanno una scelta estrema. Se la giustizia non aveva avuto l’epilogo da loro desiderato, sarebbero stati loro stessi a cambiare la fine della storia a loro favore. Quella notte, la coppia si introduce nella casa dell’ex marito della Brandoli e lo accoppa. Possiamo solo immaginare quale possa essere stato il trasporto di Ravarelli nei confronti di Brandoli, per arrivare a sostenerla nell’azione criminosa tanto drammatica e con risvolti che possiamo immaginare.

RAVARELLI-BRANDOLI IN CARCERE

Nel 2010 i due vengono giudicati colpevoli del crimine di omicidio e condannati all’ergastolo. Brandoli -dobbiamo dire per dovere di cronaca- si professa innocente, cosa che continua a fare fino all’ultimo giorno della sua esistenza. Insomma, la coppia finisce dietro le sbarre. Il lettore è autorizzato a pensare, in un moto di pietà, “in gabbia sì, ma almeno insieme”. In fondo, lui, aveva fatto di tutto per lei, fino all’atto estremo: sacrificare la sua libertà per la donna amata.

BRANDOLI SENZA RAVARELLI

Oggi, a distanza di quasi 20 anni dall’inizio di questo racconto, un altro colpo di scena. Francesca si suicida in carcere. Quando un evento del genere si abbatte sugli esseri umani, il primo pensiero va a chi rimane, dunque Ravarelli. E invece no. Nel 2011 Brandoli sposa un altro uomo, conosciuto in carcere. Ma il colpo di genio del plot sta nel fatto che Luca Zambelli, nuovo consorte di Francesca, si trova in cella perché nello stesso anno dell’omicidio Calvetti, ovvero 2006, aveva ucciso la moglie.

RAVARELLI-ZAMBELLI SENZA BRANDOLI

In realtà, per chiudere questo romanzo, nel quale tutti i protagonisti perdono, bisogna aggiungere che Zambelli e Brandoli durano poco: la coppia, 5 anni dopo il matrimonio, scoppia. Nel 2016 divorziano. La conclusione triste di questa triste storia è che Brandoli e Calvetti sono passati a miglior vita. Zambelli a breve finirà di scontare la sua pena. E Ravarelli? Non se ne sa nulla… si può solo immaginare che il mondo a riquadri sarà per sempre l'infelice ricordo del sacrificio estremo per una donna… piuttosto volubile, a dir il vero.



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