Rogoredo, Cinturrino chiede scusa ai colleghi ma intanto divampa la polemica politica: l’opposizione è all’attacco Photo Credit: AnsaFoto.it/Ansa
24 febbraio 2026, ore 18:00
Il centrosinistra chiede le scuse pubbliche in particolare del leader della Lega Matteo Salvini e attacca lo scudo penale per gli agenti previsto nel nuovo decreto sicurezza, invitando il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a riferire subito in Parlamento
“Chiedo scusa a chi indossa la divisa”, ha dichiarato Carmelo Cinturrino nel suo interrogatorio di garanzia, ma la divisa si è sporcata parecchio con il fango di Rogoredo. Il poliziotto, che al momento è accusato di omicidio volontario, ha ucciso lo spacciatore mentre tentava di scappare, e ha aggiunto una pistola nelle mani della vittima, per invocare la legittima difesa.
Gli inquirenti
Cinturrino ha ammazzato e mentito, ma, secondo gli inquirenti, ha anche chiesto il pizzo agli spacciatori stranieri, mentre taglieggiava quelli italiani, promettendo protezione. Era chiamato Thor, come il dio nordico, perché utilizzava un martello per intimidire chi non seguiva le sue regole. Per Cinturrino, era stata aperta una raccolta fondi dal sindacato di polizia, che restituirà i soldi a chi aveva creduto che la divisa fosse immacolata.
Il ‘sistema’
Insomma, pestaggi brutali, richiesta del pizzo, arresti selettivi, minacce e violenze utilizzando un martello verso chi si rifiutava di seguire le regole dello sceriffo di Rogoredo. Questo sistema portato avanti fino allo scorso 26 gennaio, quando l’agente Carmelo Cinturrino ha estratto la pistola d’ordinanza e ha ucciso Zack, lo spacciatore marocchino, nel boschetto di Rogoredo, mentre tentava di scappare. Poi, la messa in scena. Ha fatto aggiungere una pistola giocattolo vicino al corpo della vittima e ha tentato di riscrivere la storia, dichiarando di aver sparato per legittima difesa. I contorni inquietanti che emergono dalle indagini, descrivono il poliziotto assistente capo 41enne, accusato -al momento- di omicidio volontario, come un uomo pericoloso, non solo per i malviventi. A confermarlo uno dei 4 colleghi presenti sul posto e tutti accusati di favoreggiamento e omissione di soccorso. L’agente, che ha raccontato di essere tornato in commissariato per recuperare la borsa nella quale probabilmente c’era la pistola giocattolo, ha detto di aver avuto paura che Thor, altro soprannome di Cinturrino, lo colpisse alle spalle mentre si allontanava.
La politica
Tutta la politica, anche quella che inizialmente si è schierata con il poliziotto, condanna. “Saremo implacabili”, ha sentenziato la premier Meloni, ma l’opposizione non fa sconti, chiede le scuse pubbliche in particolare di Matteo Salvini e attacca lo scudo penale per gli agenti previsto nel nuovo decreto sicurezza, invitando il ministro dell’Interno a riferire in Parlamento. Ma Matteo Piantedosi replica affermando che “la polizia ha valori per affrontare casi dolorosi come questo”. E ribadisce che “non ci sarà immunità per nessuno”.



