Scienziato russo progetta neonati geneticamente modificati

 12 giugno 2019

Lo scopo dell’esperimento è ridurre il rischio di trasmissione dell’Hiv, critiche sul valore etico della tecnica

Uno scienziato russo, Denis Rebrikov, sta progettando di impiantare embrioni geneticamente modificati in alcune donne. Tutto ciò dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno se riuscirà ad ottenere l’approvazione degli enti sanitari. L’esperimento di Rebrikov riguarderà il gene Ccr5, responsabile della codificazione di una proteina che consente all’Hiv di entrare nelle cellule. Il progetto dello scienziato è quello di disabilitare il gene per ridurre il rischio che le madri sieropositive trasmettano il virus al bambino in utero. Denis Rebrikov è il direttore di un laboratorio di Genome Editing nella più grande clinica per la fertilità della Russia, il Kulakov Medical Center, e sembrerebbe avere già un accordo con un centro per l’Hiv per reclutare donne infette che vogliono prendere parte all'esperimento. Non poche le critiche rivolte allo scienziato: molti sono infatti i colleghi di Rebrikov che si sono dimostrati turbati dai suoi piani. Secondo Jennifer Doudna, biologa molecolare dell’università di Berkeley in California, la tecnologia non è pronta, mentre per Robin Alta Charo, professoressa di diritto e bioetica dell’università del Wisconsin-Madison, i progetti non rappresentano un utilizzo etico della tecnologia.
Scienziato russo progetta neonati geneticamente modificati

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