Sottoscritta la Carta di Ascoli per la Salute, passo fondamentale per un modello di salute pubblica globale

Sottoscritta la Carta di Ascoli per la Salute, passo fondamentale per un modello di salute pubblica globale

Sottoscritta la Carta di Ascoli per la Salute, passo fondamentale per un modello di salute pubblica globale Photo Credit: foto agenzia fotogramma.it


Il documento è solo l'inizio di un percorso ambizioso che mira a creare una società più sana, inclusiva e sostenibile

Sottoscritta la Carta di Ascoli. Il documento rappresenta un passo fondamentale per la promozione di un modello di salute pubblica globale e sostenibile. Nasce dalla collaborazione tra scienziati, ricercatori, policy maker e intellettuali, ed è stato siglato durante l'InLife International Quality Life Forum, il primo forum mondiale dedicato alla qualità della vita.


Gli obiettivi

La Carta di Ascoli si pone quale obiettivo la promozione della prevenzione come pilastro della salute collettiva e sottolinea l'importanza di adottare strategie che si concentrino sulla prevenzione delle malattie e sul miglioramento dei fattori che influenzano il benessere individuale e collettivo. Si tratta di un concetto che si inserisce perfettamente nel modello “One Health”, ovvero che riconosce l'interconnessione tra la salute umana, animale e ambientale e l'adozione di politiche sanitarie interdisciplinari è fondamentale. Altro punto cardine della Carta di Ascoli è l'educazione alla sostenibilità. Il benessere collettivo deve essere insegnato già dall'infanzia, promuovendo stili di vita sani, una alimentazione equilibrata e, soprattutto, una consapevolezza ambientale. Per ottenere questi obiettivi occorre però riformare i programmi scolastici per includere questi temi.


Le relazioni sociali

La Carta di Ascoli sulla salute mette al centro del documento anche le relazioni sociali, l'arte e la cultura. Si tratta di elementi essenziali per il benessere psicofisico della persona. Il tutto passa dall’introduzione di politiche che incentivino la socialità e la consapevolezza emotiva, riconoscendo il loro ruolo cruciale nella qualità della vita. Tutto questo è legato alle comunità locali che sono il terreno fertile per la creazione di legami e per la promozione di attività culturali che arricchiscono la vita quotidiana.


L’agricoltura

Fattore importante, se non basilare, è che la salute collettiva non può prescindere da un approccio sostenibile all’agricoltura e all'alimentazione. La Carta di Ascoli sostiene politiche agroalimentari che favoriscano la filiera corta, l’agricoltura biologica e la regolamentazione della governance alimentare. Il tutto per garantire un equilibrio tra mercato e bene pubblico.


Il benessere dei lavoratori

Altro fattore determinante è la qualità nel mondo del lavoro e il benessere dei lavoratori. La Carta di Ascoli propone politiche di welfare aziendale si inserisce in un’ottica di miglioramento della qualità della vita lavorativa, con l’obiettivo di bilanciare vita privata e lavoro, prevenire il burnout e garantire ambienti di lavoro sani e inclusivi. Questo è un passo fondamentale per assicurare che la salute mentale e fisica dei lavoratori venga protetta e che le aziende diventino attori attivi nella promozione del benessere collettivo.


I borghi

Può sembrare strano, ma la salute pubblica passa anche dalla valorizzazione dei borghi e dei territori rurali. Possono diventare modelli di sostenibilità e coesione sociale. La Carta di Ascoli si impegna a contrastare lo spopolamento, incentivare la digitalizzazione e promuovere il turismo esperienziale e sostenibile. Fattore questo, capace di favorire il benessere umano attraverso l’immersione nelle comunità locali.


L'intervento del Ministro Roccella

A concludere i lavori è intervenuta la Ministra Eugenia Roccella che ha elogiato il ruolo centrale che Ascoli e le Marche hanno avuto in questa iniziativa. Positivo anche il parere dell’assessore regionale Andrea Maria Antonini, secondo il quale la Carta di Ascoli rappresenta solo l'inizio di un percorso ambizioso che mira a creare una società più sana, inclusiva e sostenibile.



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