Superbonus edilizio rafforzato per la ricostruzione delle abitazioni del sisma nel centro Italia

30 aprile 2021, ore 13:00

È uscita la guida operativa di Agenzia Entrate e del Commissario Straordinario alla Ricostruzione

Potrebbe essere uno dei tasselli importanti per dare una spinta definitiva alla ricostruzione. L'utilizzo del Superbonus edilizio per le abitazioni danneggiate dal sisma del 2016-2017 in Centro Italia diventa da oggi decisamente più semplice. L'Agenzia delle Entrate ed il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Giovanni Legnini hanno messo a punto e pubblicato una Guida operativa per l'uso combinato del Superbonus e del contributo di ricostruzione concesso dallo Stato che snellisce le procedure di rendicontazione e fatturazione degli interventi e semplifica le possibilità di accesso alle detrazioni fiscali, ammesse anche nel caso di lavori già avviati.


La guida operativa

La Guida, introdotta da una prefazione del Direttore dell'Agenzia, Ernesto Maria Ruffini, e del Commissario alla Ricostruzione, è frutto di un approfondito confronto tra le due strutture, che ha coinvolto anche il Ministero delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili, e risponde a diverse esigenze: coordinare gli strumenti del Superbonus e del contributo, rendendo più efficace l'utilizzo delle cospicue risorse pubbliche stanziate per questi obiettivi; semplificare l'attività dei professionisti e delle imprese. E ancora vi intende: massimizzare i benefici per i cittadini, considerato che il Superbonus spetta ai proprietari degli immobili danneggiati dal sisma per la parte di spesa che non è coperta dal contributo pubblico, a volte insufficiente; ricostruire abitazioni più sicure ed efficienti dal punto di vista ambientale. Il sisma 2016-2017 ha reso inagibili circa 80 mila edifici: le domande di contributo presentate sono 20 mila, quelle già approvate 9 mila, con metà degli interventi già chiusa e circa 4.500 cantieri in fase di lavorazione.


Il parere del CS dei lavori pubblici

La platea dei possibili beneficiari, è dunque molto elevata. Come chiarito da un parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il Superbonus è accessibile anche nel caso in cui i lavori siano già in corso d'opera. In tal caso, "le asseverazioni necessarie, normalmente richieste prima dell'avvio dei lavori, devono essere presentate tempestivamente in sede di variante progettuale o come documentazione integrativa nel corso dei lavori" si legge nella nota congiunta. Il progetto di ricostruzione finanziato dal contributo e che si avvale del Superbonus per le quote in accollo ai proprietari può essere presentato come un unico progetto, corredato da un unico computo metrico. In questo caso la detrazione fiscale può essere riconosciuta anche sulle spese complementari e non necessariamente per quelle relative agli interventi cosiddetti ''trainanti'' e ''trainati'', previsti nella disciplina generale sul Superbonus, purché gli stessi siano realizzati con il contributo di ricostruzione La Guida, infine, si sofferma sul Superbonus rafforzato, che può essere utilizzato in alternativa al contributo pubblico di ricostruzione, sia nel cratere 2016 che in quello dell'Aquila 2009. Nel caso i proprietari rinuncino al contributo, i tetti della spesa ammissibile alle detrazioni Superbonus aumentano del 50%. A titolo di esempio, il tetto di spesa per gli interventi di rafforzamento antisismico passano da 96 a 144 mila euro, quello per gli impianti termici ''trainanti'' da 30 a 45 mila euro, quello per gli infissi ''trainati'' da 60 a 90 mila euro per ciascuna unità immobiliare.

Superbonus edilizio rafforzato per la ricostruzione delle abitazioni del sisma nel centro Italia
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