Superperizia sulla morte di Liliana Resinovich: potrebbe essere stata strangolata

Superperizia sulla morte di Liliana Resinovich: potrebbe essere stata strangolata

Superperizia sulla morte di Liliana Resinovich: potrebbe essere stata strangolata Photo Credit: agenziafotogramma.it


Il documento visionato dagli avvocati delle parti analizza in profondità tutti gli aspetti del caso, che inizialmente era stato derubricato a suicidio. Secondo alcune fonti alcune persone potrebbero essere iscritti a breve nel registro degli indagati.

Liliana Resinovich, Lilly per gli amici, potrebbe essere stata uccisa.

LA PERIZIA

Dopo anni di indagini, stamani, gli avvocati delle parti hanno avuto accesso alla corposa perizia medico-legale, che si compone di circa 200 pagine. Secondo il documento, la donna, scomparsa a Trieste il 14 dicembre del 2021 e il cui cadavere venne rinvenuto 20 giorni più tardi -il 5 gennaio dell’anno successivo- sarebbe morta per l’intervento di terzi, dunque, non si sarebbe suicidata. La tesi secondo cui la Resinovich si sarebbe tolta la vita, aveva attecchito in una prima fase delle indagini, ma era stata fortemente osteggiata dal fratello, Sergio, attraverso il suo legale. L’indiscrezione sul caso sono state raccolte dal quotidiano Il Piccolo.

STRANGOLATA

La morte della 63enne potrebbe essere avvenuta per asfissia meccanica per compressione sulla parte anteriore del corpo, ovvero per strangolamento. Liliana sarebbe stata presa alle spalle e messa nelle condizioni di non poter reagire, colpita al volto e poi strangolata, non soffocata, con un movimento di torsione brusco del collo, una compressione letale con l'avambraccio che avrebbe causato anche la frattura a una vertebra. Gli anatomopatologi (l’antropologa forense Cristina Cattaneo, e i suoi colleghi, gli esperti: Stefano Tambuzzi, Biagio Eugenio Leone e Stefano Vanin) che hanno che hanno compilato la superperizia ritengono che il momento della scomparsa possa coincidere con quello della morte, successivamente le spoglie sarebbero state nascoste e infine portate nel boschetto, dove furono ritrovate.

CI SONO DEGLI INDAGATI

I legali stanno esaminando in queste ore stanno approfondendo la voluminosa e complessa relazione dei consulenti della Procura. Secondo le fonti che hanno reso noti questi dettagli, sarebbe anche imminente l'iscrizione di alcune persone nel registro degli indagati. Saranno necessarie altre indagini per chiarire tutti i fatti. Al momento, nella perizia non si farebbe riferimento all’ipotesi del congelamento del corpo.

IL FRATELLO

"C'è tanta desolazione e c'è tanta amarezza alla luce di questo risultato perché per affermare l'evidente abbiamo dovuto impiegare oltre tre anni. Adesso siamo sicuri che inizierà nuovo corso e che Lilly, questa donna che è stata in molti momenti un po' maltrattata perché si pensava fosse squilibrata, è stata invece oggetto di una brutale aggressione. Siamo però fiduciosi e siamo sicuri che il tempo perso sarà recuperato dagli importanti professionisti della Procura e che presto avrà un nome e un cognome chi l'ha bestialmente aggredita". E' il commento dell'avvocato Nicodemo Gentile, che assiste Sergio Resinovich, fratello di Liliana, ed è presidente dell'associazione Penelope.



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