Ucraina: altra notte di bombe, ora è allarme Donbass, Zelensky, russi codardi, ci accusano dei loro crimini

11 aprile 2022, ore 09:19

Le sirene antiaeree sono risuonate anche stanotte in gran parte dell'Ucraina, ma l'offensiva russa punta al sud; intanto riparte la mediazione internazionale, il cancelliere austriaco Nehammer vede Putin a Mosca

Obiettivo Donbass

Le forze armate russe sono pronte ad una nuova offensiva nel Donbass. Su questo concordano numerosi analisti, dopo aver esaminato le immagini satellitari che mostrano centinaia di veicoli militari in movimento. Primo obiettivo dell'attacco sarebbe la città di Izium, poi toccherebbe a Dnipro, considerata un "obiettivo strategico". La conferma arriva anche da Ramzan Kadyrov, capo della repubblica russa della Cecenia e comandante delle milizie cecene impegnate nella guerra in Ucraina: "Ci sarà un'offensiva. Non solo su Mariupol, ma anche su altri luoghi, città e villaggi. In primo luogo libereremo completamente Luhansk e Donetsk, e poi prenderemo Kiev e tutte le altre citta'" ha detto in un video pubblicato sul suo canale Telegram. Proprio a Mariupol i combattimenti sono sempre piu' intensi e le forze russe sono riuscite a conquistare nuovo terreno: la città portuale ucraina, assediata ormai da settimane, ora è  divisa in due parti, come afferma l'equipe di esperti dell'Institute for the Study of War nel suo ultimo report. I combattenti ucraini - circa 3.000 - si trovano nel porto principale a sud-ovest e nell'acciaieria Azovstal a est. Nella notte le sirene per allarme attacco aereo sono suonate anche nelle altre citta ucraine, da Kiev a Odessa, Dnipro e Leopoli.

Zelensky, russi codardi ci accusano dei crimini commessi da loro

La Russia ha "perso la connessione con la realta' fino al punto di accusare noi di aver commesso quello che le truppe russe hanno ovviamente fatto". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video notturno, citando quanto accaduto a Bucha e Kramatorsk. "Tutto questo viene dalla codardia. Quando cresce la codardia diventa una  catastrofe. Quando le persone non hanno il coraggio di ammettere i propri errori, scusarsi, adattarsi alla realtà, imparare,  diventano mostri. E quando il mondo lo ignora, i mostri decidono  che il mondo si debba adattare a loro", aggiunge, sottolineando  che "l'Ucraina fermerà tutto questo. Niente aiuterà la codardia  russa. Arriverà il giorno in cui dovranno ammettere tutto, ammettere la verità".


Mediazione internazionale di nuovo in campo 

 Il cancelliere austriaco Nehammer andrà oggi a Mosca per incontrare Vladimir Putin, dopo aver visto due giorni fa Zelensky a Kiev. "Nessuno vuole negoziare con chi tortura la nostra nazione, ma non vogliamo perdere l'opportunità di una soluzione diplomatica per mettere fine a questa guerra", ha affermato il presidente ucraino tornando poi a chiedere armi all'Occidente.


Guerra sempre più crudele

Dopo l'orrore di Bucha e della stazione di Kramatorsk, trovata una fossa comune con decine di corpi a Buzova, vicino Kiev, mentre l'arcivescovo della capitale ucraina ha parlato di chiese ortodosse trasformate in centri di tortura dai russi; intanto, sono stati concordati 9 corridoi umanitari per oggi in Ucraina. Lo ha fatto sapere la vicepremier Iryna Vereshchuk su Telegram. In particolare nella regione di Donetsk è previsto il corridoio dalla citta' assediata di Mariupol a Zaporizhzhia sempre con mezzi propri. Cresce purtroppo anche il numero di bimbi vittime della guerra:  183  hanno perso la vita dall'inizio del conflitto lanciato dalla Russia. Lo ha reso noto l'ufficio del procuratore generale di Kiev aggiungendo che 342 bambini sono rimasti feriti. Il numero reale delle vittime potrebbe però essere più alto.



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