Addio a Camilleri, l'Italia piange il papà di Montalbano

 17 luglio 2019

Da Zingaretti a Fiorello, da Fazio a Saviano, tante le testimonianze di affetto anche via social per lo scrittore 93 scomparso oggi​

Sono innumerevoli gli omaggi che, anche attraverso i social, in queste ore vengono rivolti ad Andrea Camilleri, lo scrittore 93enne scomparso stamattina. Le parole di cordoglio e i messaggi di affetto arrivano dalle persone comuni, ma anche dal mondo della letteratura, dello spettacolo e della politica. Luca Zingaretti, l'attore che da sempre ha vestito i panni del Commissario Montalbano, su Instagram ha scritto un commosso messaggio: "Adesso te ne vai e mi lasci con un senso incolmabile di vuoto, ma so che ogni volta che dirò, anche da solo, nella mia testa, 'Montalbano sono!' dovunque te ne sia andato sorriderai sornione, magari fumandoti una sigaretta e facendomi l'occhiolino in segno di intesa, come l'ultima volta che ci siamo visti a Siracusa. Addio maestro e amico, la terra ti sia lieve! Tuo Luca". Sentito anche l'addio dello scrittore Roberto Saviano: "Addio Andrea, e grazie! Grazie Maestro, per esserti sempre schierato, per non aver mai cercato la comoda neutralità". Fioranna Casamenti Lalli, anima della Lalli Editore che pubblicò nel 1978 il primo romanzo di Camilleri, Il corso delle cose, diventato uno sceneggiato tv trasmesso l'anno dopo dalla Rai, ha detto: "Lo ricordo bene come era, già allora con un'eterna sigaretta in bocca. Il romanzo non ebbe bisogno di nessun editing particolare, Camilleri scriveva molto bene e fece tutto da solo. Ci venne presentato da una nostra collaboratrice e mio marito si entusiasmò, con lui si instaurò un ottimo rapporto". Fabio Fazio, tra i conduttori che più volte ha ospitato in tv Camilleri negli ultimi anni, ha omaggiato lo scrittore siciliano definendolo "un uomo gentile, coraggioso e generoso, un intellettuale col cuore, una persona limpida la cui onestà ci ha fatto da guida e ci ha consolato". Il corregionale Fiorello ha ricordato Camilleri "con il sorriso", pubblicando su Twitter un divertente video nel quale lo scrittore è con lui e Marco Baldini. Cordoglio anche da parte dei vice Premier Salvini e Di Maio. ​
Addio a Camilleri, l'Italia piange il papà di Montalbano
Visualizza questo post su Instagram

E alla fine mi hai spiazzato ancora una volta e ci hai lasciato. Nonostante le notizie sempre più tragiche, ho sperato fino all’ultimo che aprissi gli occhi e ci apostrofassi con una delle tue frasi, tutte da ascoltare, tutte da conservare. E invece è arrivato il momento di ricordare. Di cercare le parole per spiegare chi sarà per sempre per me Andrea Camilleri. Un Maestro prima di tutto, un uomo fedele al suo pensiero sempre leale, sempre dalla parte della verita' che ha raccontato tutti noi e il nostro paese. Mancherai. È inevitabile, è doveroso. Per la tua statura artistica, culturale, intellettuale e soprattutto umana. Le tue parole resteranno sempre con la stessa semplicità e con l'immensa generosità e saggezza con cui le hai condivise, da mente libera e superba quale sei. Ma soprattutto mancherai a me perché in tutti questi anni meravigliosi in cui ho incrociato la mia vita con quella del commissario, mi sei stato amico. Ho avuto la strana sensazione che bastasse un tuo tratto di penna a cambiare la mia vita. Ho vissuto accanto a te, nel tuo mondo, quello che avevi creato, quello che ti apparteneva perché uno scrittore non può che riportare se stesso nelle cose che scrive. E ho imparato tantissimo. Il rispetto per le persone, tutte, per se stessi, e per le persone deboli. Perchè il tuo commissario è così che la pensa. A volerti bene no. Quello già sapevo farlo dai tempi dell’accademia, quando non ci trattavi da allievi, ma piuttosto da colleghi. Ho imparato che il valore delle persone non c’entra nulla con quello che guadagnano, con le posizioni che ricoprono, con i titoli che adornano il loro cognome: le persone si valutano per quello che sono. Adesso te ne vai e mi lasci con un senso incolmabile di vuoto, ma so che ogni volta che dirò, anche da solo, nella mia testa, “Montalbano sono!” dovunque te ne sia andato sorriderai sornione, magari fumandoti una sigaretta e facendomi l’occhiolino in segno di intesa, come l’ultima volta che ci siamo visti a Siracusa. Addio maestro e amico, la terra ti sia lieve! Tuo Luca

Un post condiviso da Luca Zingaretti (@luc_zingaretti) in data:

Share this story: