Alexey Navalny arrestato a Mosca, pochi minuti dopo l'atterraggio, aveva appena dichiarato non ho paura

17 gennaio 2021, ore 19:39 , agg. alle 14:28

Con Navalny sono stati arrestati il fratello, colleghi di partito e altri sostenitori, l'oppositore di Putin era stato inserito nella lista dei ricercati il 29 dicembre del 2020


Navalny è stato arrestato dopo il controllo dei passaporti, dove gli agenti lo hanno portato da solo. Il suo avvocato e la moglie non hanno potuto seguirlo. La moglie lo ha salutato lanciandogli un bacio. "Io sono qui e vi posso assicurare di essere felice, questa è casa mia. Tutti mi chiedono: hai paura? No, non ho paura. Passo la dogana con animo tranquillo, poi andrò a casa perché so che ho ragione ed esorto anche voi a non avere paura". Lo aveva detto Alexey Navalny parlando ai giornalisti all'interno del terminal D dell'aeroporto di Sheremetyevo, dopo essere sceso dal bus navetta, in una conferenza stampa improvvisata. Ma pochi minuti dopo è stato fermato. Lo attendevano gli ufficiali del dipartimento operativo del Servizio Penitenziario Federale della Russia (FSIN). Si è appreso che Alexey Navalny, che e' stato condannato alla sospensione condizionale della pena, è stato inserito nella lista dei ricercati il 29 dicembre 2020 per molteplici violazioni del periodo di prova".

La cronaca della giornata


Navalny torna a Mosca dopo essere stato curato per cinque mesi in Germania per un avvelenamento con l'agente nervino Novichok, attribuito ai servizi russi. Le autorità russe avevano minacciato di arrestarlo. "Sono innocente, non temo l'arresto" in Russia. È stata questa la premessa, concetto ribadito una volta a Mosca, poco prima dell’arresto. del viaggio dell’oppositore russo Alexey Navalny all'aeroporto di Berlino da dove è partito alla volta di Mosca. Sul suo canale Instagram, con la moglie aveva postato un messaggio in cui diceva: ”Ragazzo portaci la vodka, torniamo a casa”. E su facebook Navalny aveva invitato i suoi sostenitori ad accoglierlo all'aeroporto, e circa 2000 persone avevano creato un gruppo di partecipanti all’evento. La Procura di Mosca ha ammonito di non tenere manifestazioni non autorizzate all'aeroporto, minacciando conseguenze. E nell’attesa allo scalo moscovita di Vnukovo, suo fratello, Lyubov Sobol, Ruslan Shaveddinov e Konstantin Kotov, colleghi di Alexey Navalny, sono stati fermati dalla polizia che ha anche allontanato a fatica sostenitori e giornalisti che attendevano il suo sbarco. Gli agenti dell'Omon, la polizia anti terrorismo, hanno preso posizione all'aeroporto , dotati di diversi veicoli per il trasporto di prigionieri. E’ circolata quasi subito la voce che Navalny non sarebbe più atterrato a Mosca, ma fatto dirottare su di un altro aeroporto della regione. Poi è stato chiaro che si è scelto un altro scalo della capitale, Sheremetyevo. Le fasi dell’atterraggio sono state osservate su Flightradar24, il servizio online che segue il traffico aereo mondiale, da oltre mezzo milione di persone

Le responsabilità dei servizi russi


Quattro settimane fa, con uno stratagemma, il segretario del partito democratico del progresso, presidente della Coalizione Democratica, aveva raccolto una testimonianza telefonica da un agente segreto, ricostruendo le fasi del suo avvelenamento. L’audio della telefonata, la sua autenticità, è stata contestata dal Cremlino. Ma è di oggi la notizia che il principale oppositore del presidente russo Vladimir Putin, è stato seguito da agenti che lavoravano per il servizio segreto Fsb, l’erede del Kgb, su 40 voli, prima di essere avvelenato con l'agente nervino Novichok. Lo sostiene Christo Gozev, un ricercatore del sito investigativo Bellingcat che lavora a Vienna, la stessa organizzazione che collaborò alla telefonata. La notizia è stata diffusa dal Guardian. Gotev si sarebbe procurato dati sui voli e sulle telefonate sul mercato nero in Russia, spendendo circa 30mila dollari. Gotev ha incrociato i dati dei voli con altri dati di operatori noti dell'Fsb, scoprendo che che su ben 34 voli su cui viaggiava Navalny hanno viaggiato anche noti operativi dell'Fsb; in seguito ha scoperto altri sei voli in cui i dati combaciavano.

Alexey Navalny arrestato a Mosca, pochi minuti dopo l'atterraggio, aveva  appena dichiarato non ho paura
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