Andare in bicicletta col caldo torrido, come affrontare le uscite estive

Andare in bicicletta col caldo torrido, come affrontare le uscite estive

Andare in bicicletta col caldo torrido, come affrontare le uscite estive


Anche con il caldo torrido non si rinuncia ad andare in bicicletta, cambiano però modi di pedalare e orari d’uscita

Oggi non si rinuncia ad andare in bicicletta nemmeno d’estate quando le temperature sono torride, se i professionisti sono obbligati a correre sotto il sole, i patiti della bicicletta non si fermano davanti ai 40 e più gradi di questi mesi, semplicemente modificano gli orari d’uscita, cercando le ore più fresche della mattina e chilometraggio. Ma non basta, servono attenzione anche per protezione dal caldo e la reidratazione dei liquidi persi. Ma conviene andare in bicicletta in questo periodo?


Come andare in bici quando fa veramente caldo

Se per lavoro o necessità si passa l’estate in città, pedalare per qualche ora può essere un anti stress o se c’è l’esigenza di tenersi in forma anche se le temperature torride potrebbero scoraggiare il più motivato dei pedalatori, occorre rispettare qualche accortezza per non avere problemi e godersi la giornata. Se non si pedala in riva al mare o in alta montagna ( o in luoghi dove le temperature non sono da canicola) non ci sono problemi, ma quando il caldo si fa sentire e si suda anche sul divano di casa, serve qualche accortezza. Meglio uscite all’alba o verso il tramonto, quando la colonnina di mercurio ci propone temperature più gradevoli. Il caldo torrido fa aumentare la sensazione di respirare male e di fatica. Occorre un minimo di preparazione altrimenti non si otterranno benefici dalla pedalata.


Idratazione

L’aspetto più importante però è quello dell’idratazione. L’immagine emblematica è quella in bianco e nero che ritrae Coppi e Bartali che si passano una borraccia durante il Tour de France del 1952. Il ciclismo è un'attività che può provocare facilmente la disidratazione. Come si può evitare? Bevendo molto prima, durante e dopo la performance. In commercio si trovano preparati che reintegrano i sali minerali che se ne vanno con la sudorazione e che si possono miscelare all’acqua nella borraccia. Spesso e volentieri però quando ci dissetiamo ciò che beviamo è ormai caldo, quasi vicino all’ebollizione. Se si ha la fortuna di trovare una fontana per strada allora ci si può fermare, altrimenti, se non si dispone di una borraccia termica, è utile congelare metà del contenuto, così nel momento del bisogno avremo la sensazione di bere qualcosa di fresco. Naturalmente per le uscite in questo periodo è bene portarsi scorte di almeno 2/3 borracce. Se la pedalata è lunga, occorre pianificare in anticipo lungo il percorso delle soste dove fare nuovamente il pieno di bevande fresche.


L’acqua come sollievo per il corpo

Un altro aspetto importante è quello di bagnarsi mentre si pedala e anche qui prossimo prendere come esempio le immagini che sovente si vedono in tv dei tifosi che lungo il percorso bagnano i ciclisti professionisti accaldati per lo sforzo della pedalata. Noi comuni mortali non abbiamo tifosi che ci aspettano a bordo strada, quindi ci serviremo di una borraccia riempita di sola acqua che al momento del bisogno ci verseremo addosso. Meglio evitare acqua ghiacciata anche se la tentazione infilarsi cubetti di ghiaccio nella maglietta c’è. Il ghiaccio causa un restringimento dei vasi sanguigni, di conseguenza avremo un ulteriore aumento della temperatura corporea. Se la temperatura corporea sale troppo ne possono risentire sia la salute, sia la performance atletica.


Abbigliamento

L’altro aspetto importante è quello dell’abbigliamento. Oggi i materiali con cui sono fatti i capi d’abbigliamento tecnici per il ciclismo rappresentano un valido aiuto per evitare e ridurre le perdite di sudore. Il livello della termica deve essere adeguato alla stagione calda. L’abbigliamento però non aiuta al 100% a proteggersi dal sole e le scottature sono sempre in agguato. Per questo è sempre meglio ricorrere a protezione solare e al cappello anche sotto il casco.


La velocità

Quando il caldo è torrido non è pensabile allenarsi con un ritmo alto e alla stessa intensità delle giornate fresche. E’ sempre difficile staccare l’acceleratore e scendere sotto i 40 orari, ma in questo periodo serve un buon compromesso: allentare il passo può essere una buona soluzione.



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