Australia, i big di Internet pagheranno i media per l’utilizzo delle news; l’accordo sarebbe vicino

Australia, i big di Internet pagheranno i media per l’utilizzo delle news; l’accordo sarebbe vicino

Australia, i big di Internet pagheranno i media per l’utilizzo delle news; l’accordo sarebbe vicino


Accordo vicino con Google e Facebook per risarcimenti milionari ai media australiani per l’utilizzo da parte dei big del web dei contenuti degli editori

Colossi come Google e Facebook sono molto vicini ad un accordo con i media australiani per pagare giornali e giornalisti per le notizie che scrivono e che, pubblicate nelle versioni online, generano traffico, ma anche producono introiti pubblicitari per i colossi tecnologici. Sono stati gli stessi editori australiani a sollecitare un accordo per l'utilizzo dei propri contenuti da parte dei big del digitale.


Quanto pagheranno i colossi del web

Le cifre non sono state rese note, sembra che ammonterebbero a centinaia di milioni di dollari l’anno, secondo stime indicative degli editori australiani. I principali gruppi editoriali australiani: News Corp e Nine Entertainment parlando di ossigeno per il settore ormai allo stremo e non solo per la pandemia, ma soprattutto per ciò che il digitale ha prodotto per le loro entrate. Uno tsunami che ha spostato gli equilibri pubblicitari, da sempre fonte di sostegno dei media privati verso le grandi piattaforme che alimentano il traffico su internet.


L’intervento del governo

Anche il governo australiano ha fortemente incoraggiato l’accordo e allo studio dell’esecutivo ci sarebbe un codice di condotta vincolante per i colossi del web, in modo da tutelare i media tradizionali. La decisione arriva dopo che nel Paese sono già stati chiusi decine di giornali e licenziati centinaia di giornalisti e per evitare una catastrofe totale, ovvero che colossi come Google o Facebook divorino del tutto il mondo dell'informazione. Inizialmente i big di internet si erano detti contrari a risarcire gli editori, Google aveva anche minacciato di abbandonare l’Australia, salvo poi cambiare idea. Adesso un accordo sembra più vicino. Si tratterebbe di un compromesso che "trasformerebbe il panorama dei media australiani", secondo il segretario al Tesoro australiano Josh Frydenberg. Negli ultimi giorni i colloqui tra le parti hanno portato a grandi progressi. Il Ceo di Facebook Mark Zuckerberg e quello di Google Sundar Pichai avrebbero accettato l’accordo.


Il codice di condotta

L’ipotesi di accordo prevede che Google e Facebook dovranno negoziare con ciascun media un compenso per la condivisione dei loro contenuti. E se questo non dovesse succedere allora verrebbe trovata una soluzione arbitrale, ovvero entrerebbe in funzione un meccanismo di risarcimento. E questo sarebbe il primo caso al mondo.


L’Europa alla Finestra

Bruxelles guarda con un occhio particolare l’accordo tra i big della rete e gli editori australiani. La direttiva sul copyright del 2019 prevedeva una forma di compensazione per i media europei da parte dei colossi di Internet. Nell’Unione Europea c'è chi vorrebbe forzare i big di Internet a pagare per le notizie che pubblicano, emendando le norme proposte dalla Commissione per regolamentare i servizi digitali.



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