Biden al telefono con Zelensky alza la voce, Kiev dovrebbe mostrare maggiore gratitudine

31 ottobre 2022, ore 18:00

Svelato il contenuto di una telefonata tra il presidente americano e il leader ucraino che risale allo scorso mese di giugno

La tensione corre sul filo. Nel corso di una telefonata tra Joe Biden e Volodymyr Zelensky, il presidente degli Stati Uniti si è irritato con il leader ucraino. E’ quanto hanno riferito fonti informate coperte da anonimato, citando una conversazione avvenuta lo scorso mese di giugno, in occasione dell’annuncio da parte di Joe Biden di un nuovo pacchetto di aiuti destinato a Kiev da ben un miliardo di dollari. Nella telefonata, che ha fatto saltare i nervi al numero uno della Casa Bianca, il presidente ucraino avrebbe elencato una lista di ulteriori necessità per il Paese, nonostante gli  aiuti militari appena ricevuti, senza mostrare la giusta riconoscenza per gli sforzi già messi in campo da Washington. Biden avrebbe, dunque, alzato la voce chiedendo a Zelensky di dimostrare maggiore gratitudine, sottolineando: “Il popolo americano è stato piuttosto generoso e sta lavorando duro per aiutare Kiev". Il Presidente ucraino ha diffuso immediatamente dopo la telefonata una dichiarazione di ringraziamento per gli aiuti americani. E da allora, il rapporto fra i due si è ricucito, hanno fatto sapere le stesse fonti.


Nuovi attacchi russi anche nella regione di Kiev

Pioggia di missili su tutta l’Ucraina, obiettivo:dei nuovi attacchi lanciati dai russi la distruzione delle infrastrutture energetiche del Paese. Esplosioni anche intorno alla capitale. Danneggiata una centrale elettrica con gravi ripercussioni sulla popolazione. A Kiev l'80% dei residenti è rimasto senza acqua mentre 350.000 famiglie sono senza luce. E’ quanto ha fatto sapere il sindaco della città, spiegando che squadre di tecnici sono giù al lavoro per ripristinare il funzionamento della rete idrica ed elettrica. Un missile abbattuto dai sistemi di difesa ucraini è caduto stamane sul territorio della Moldavia, provocando danni, ma non si registrano vittime.


Mosca in difficoltà, i russi usano armi vecchie

I riservisti che la Russia ha schierato di recente in prima linea in Ucraina sono spesso equipaggiati con fucili in pessime condizioni, a malapena utilizzabili. E’ quanto sostiene l'intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. I fucili forniti ai riservisti, si legge ancora nel rapporto degli 007 britannici, sono tipicamente gli AKM, un'arma introdotta per la prima volta nel 1959.


Biden al telefono con Zelensky alza la voce, Kiev dovrebbe mostrare maggiore gratitudine
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