Cambiamenti climatici, Italia alle prese con la siccità, il fiume Po è in secca, dopo il caldo record

20 novembre 2020, ore 08:00

A lanciare l'allarme è stata la Coldiretti, il corso d'acqua più importante del nostro Paese è in grave sofferenza, a causa di una estate che si è protratta nel tempo

L’estate è finita da un pezzo eppure il fiume più importante d’Italia è in grave sofferenza. Preoccupa il livello idrometrico del corso d’acqua, in base agli ultimi rilevamenti, mancano all’appello due metri, se tale dato si paragona con lo stesso periodo del 2019. Il motivo va ricercato nel clima “pazzo” e anomalo che abbiamo avuto nel nostro Paese, a causa dell’assenza delle piogge nel mese corrente. A lanciare l'allarme è Coldiretti

Troppa poca pioggia a Novembre, gravi disagi per la siccità 

Novembre, in effetti, è sempre stato “storicamente” un mese piovoso. A lanciare l’allarme siccità in Italia è ancora una volta la Coldiretti, da sempre attenta alla salvaguardia del territorio. Il Po, come già sottolineato, è in grave sofferenza, tanto che al Ponte della Becca, in provincia di Pavia, si misura un picco, in relazione all’abbassamento, di -2,39 metri, un livello idrometrico che normalmente si riscontra nel mese di luglio, in piena estate.  

Il problema della siccità affligge tutto il territorio italiano da Nord a Sud

La situazione del Fiume Po è rappresentativa dei principali corsi d'acqua che presentano un deficit idrico rispetto allo scorso anno, dall'Emilia Romagna al Veneto, dalla Toscana al Lazio fino alla Campania, sottolinea la Coldiretti. Nessuna regione, dunque, viene risparmiata da un fenomeno che affligge il Pianeta su scala globale, alla cui origine vi sono i cambiamenti climatici. “Le stagioni non sono più come quelle di una volta”, un detto ricorrente che oggi diventa una drammatica realtà, con cui tutti dobbiamo fare i conti. L’acqua è un bene prezioso, essenziale, eppure il tema della siccità non viene preso in seria considerazione dai governi, non solo in Italia. Bisogna agire e presto.  

Assetata la campagna, diminuiscono le coltivazioni e non si semina

Gli effetti dei cambiamenti climatici e la conseguente siccità si fanno sentire soprattutto nelle campagne, ha sottolineato la Coldiretti. Il mancato accumulo di scorte idriche mette in serio pericolo le coltivazioni. E la mancanza d‘acqua impedisce nuove semine, necessarie per l'alimentazione degli animali.

Siccità e caldo un mix infernale, serve con urgenza un’inversione di tendenza

La mancanza di precipitazioni è accompagnata nel nostro Paese da un caldo anomalo. Il 2020 è già il quinto anno più bollente di sempre. Dal 1800 in Italia non si erano mai registrate temperature così incandescenti, con una temperatura di quasi un grado, più precisamente +0,91 gradi, più elevata della media storica, secondo una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Isac, vale a dire l’'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima, che promuove e sviluppa una comprensione scientifica integrata dell'atmosfera.

I cambiamenti climatici distruggono l’ecosistema in grande e in piccola scala

Il caldo eccessivo a un effetto a cascata sull’ambiente. Un esempio per tutti, il ritardo nella caduta delle foglie, causato da un’ estate che si protrae eccessivamente nel tempo. Ritardo che mette anche a rischio le future fioriture di alcune varietà di piante da frutto. Non solo. Le temperature record degli ultimi mesi colpiscono anche un’operazione “sacra” quale la vendemmia, un pilastro per quello che riguarda l’agricoltura nel nostro Paese. Il vino è il nostro fiore all’occhiello che tutto il mondo ci invidia. A rischio la raccolta delle uve per il Raboso in Veneto e dell'Aglianico in Campania.


Cambiamenti climatici, Italia alle prese con la siccità, il fiume Po è in secca, dopo il caldo record
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