Conclave, pronto il comignolo sopra la Cappella Sistina. Fumo bianco per confermare l'elezione del nuovo Papa

Conclave, pronto il comignolo sopra la Cappella Sistina. Il fumo bianco per confermare l'elzione del nuovo Papa

Conclave, pronto il comignolo sopra la Cappella Sistina. Il fumo bianco per confermare l'elzione del nuovo Papa Photo Credit: fotogramma


Da questa mattina si erge sopra il palazzo Apostolico il caminetto dal quale usciranno le fumate durante il Conclave, che avrà inizio il prossimo 7 maggio. Curiosità ed aneddoti sul simbolo dell'elezione papale

Sul tetto della Cappella Sistina è apparso un comignolo. È quello da cui usciranno le fumate delle votazioni: nere quelle che indicheranno che il pontefice non è stato eletto, bianca quella che annuncerà al mondo che è stato scelto l’erede di Pietro, e il successore di Papa Francesco. Sarà quello il filo di comunicazione tra il conclave e il resto del mondo. In giornata potrebbero esserci delle prove per testarne il funzionamento

LE STUFE

I vigili del fuoco vaticani hanno lavorato tutta la mattina per ultimare il lavoro, mentre i Cardinali erano riuniti nell’ottava Congregazione. Il pomeriggio del 7 maggio verrà dichiarato l’'Extra Omnes', ovvero il 'fuori tutti', per dare inizio al Conclave, che vedrà riuniti i 133 porporati che dovranno eleggere il 267mo Santo Padre. Un tubo sottile lungo e scuro si erge dunque sul tetto della Cappella commissionata da Papa Sisto IV, alla fine del 1400. Il comignolo verrà collegato a due stufe, una di ghisa e una più moderna. La prima è del 1939, e servirà a bruciare le schede degli scrutini; la seconda, del 2005, sarà utilizzata per bruciare gli agenti chimici che conferiranno i colori alle fumate. Il comignolo, come sempre accaduto, dovrebbe avere una telecamera dei media vaticani puntata a pochi metri e dovrebbe anche essere dotato di luci, per rendere evidente anche una eventuale fumata della sera. Poiché in passato il colore del fumo non era sempre evidente dal 2005 la fumata bianca è accompagnata con il suono a distesa delle campane, che precederà l’annuncio: habemus papam.

IL FUMO

Nel corso degli anni non sono mancati i problemi. Fino a tempi recenti, la distinzione tra fumata nera e bianca non era sempre chiara, generando confusione e attese angosciose tra i fedeli raccolti in piazza San Pietro. Il sistema del fumo come segnale pubblico risale ufficialmente al conclave del 1878, quando fu eletto papa Leone XIII, al secolo Vincenzo Gioacchino Raffaele Luigi Pecci. Prima di allora, la comunicazione con l'esterno era ben più criptica e riservata. L'idea di utilizzare il fumo nacque per dare un segnale visibile, comprensibile e immediato, anche a chi non poteva seguire le cerimonie da vicino. Il camino venne introdotto per convogliare il fumo prodotto dalla combustione delle schede votate al termine di ogni scrutinio.

IL GRIGIO

Celebre fu il caso del conclave del 1958, in cui il fumo grigiastro fece credere per qualche ora che un papa fosse stato eletto, prima di essere smentiti. Per ovviare a queste ambiguità, a partire dal conclave del 2005 (che elesse Benedetto XVI), il Vaticano ha introdotto un nuovo sistema a doppio forno. Un apparato installato a fianco dell'antica stufa è dotato di uno scomparto con sportello nel quale verranno inserite, a seconda dell'esito della votazione, delle cassette contenenti i fumogeni colorati che per una durata complessiva di alcuni minuti daranno il colore desiderato al fumo durante la bruciatura delle schede. Le fumate nere saranno ottenute con la bruciatura delle schede; la fumata bianca con la bruciatura delle schede e di paglia umida.



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