Corinaldo: dalle inchieste sulla strage alla discoteca Lanterna Azzurra ordinanze di custodia per altri reati

Corinaldo: dalle inchieste sulla strage alla  discoteca Lanterna Azzurra ordinanze di custodia per altri reati

Corinaldo: dalle inchieste sulla strage alla discoteca Lanterna Azzurra ordinanze di custodia per altri reati


Emersi collegamenti con il clan dei casalesi presente nel modenese, mentre i processi relativi ai fatti del 2018 non si sono ancora conclusi, ammesse oltre 200 parti civili.


Uno dei componenti del gruppo di giovani ritenuto responsabile della strage alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo e' destinatario, insieme con altre tre persone (una delle quali e' il padre di un altro indagato per la stessa storia), di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Bologna, su richiesta della Dda, a fronte delle ipotesi di reato, a vario titolo, di lesioni personali, detenzione abusiva di armi e munizioni, ricettazione, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e violenza privata, il tutto aggravato da reati connessi ad attivita' mafiose.


GLI INCROCI CON IL CLAN DEI CASALESI

Tra i destinatari delle misure cautelari (3 in carcere e uno ai domiciliari) c'e' il ventenne di Castelfranco Emilia (Modena) Ugo Di Puorto, figlio di Sigismondo Di Puorto, quest'ultimo ritenuto reggente del clan dei Casalesi in provincia di Modena. Ugo Di Puorto sembra anche figura centrale nel gruppo che avrebbe causato la strage alla Lanterna Azzurra. A portare alle nuove misure cautelari, nate proprio da uno stralcio del fascicolo su Corinaldo, le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo di Ancona e Modena. I militari hanno scoperto che alcuni soggetti coinvolti nell'inchiesta su Corinaldo erano in possesso di armi, successivamente i carabinieri di Modena hanno arrestato un uomo sempre legato al gruppo poiche' trovato in possesso di 230 grammi di cocaina e due pistole rubate. E’ emerso anche che Ugo Di Puorto, dopo aver avuto un diverbio per futili motivi con un altro giovane di Castelfranco Emilia lo aveva malmenato, per poi chiedere agli altri destinatari dei provvedimenti cautelari, a disposizione del clan, che gli procurassero un'arma da utilizzare per risolvere la controversia.



LA SITUAZIONE PROCESSUALE A TRE ANNI DAI FATTI

Nel processo bis per la strage di Corinaldo - dove tra il 7 e l'8 dicembre 2018 , morirono cinque minorenni e una madre 39enne - il gup di Ancona Francesca De Palma ha rigettato a settembre la richiesta della costituzione di parte civile del Comune di Corinaldo, che anzi è nell’elenco delle parti responsabili civili con il ministero dell'Interno, l'Unione dei Comuni Misa e Nevola, e la società "W.A.R private security" che si occupava di sicurezza nel locale la sera della strage. Nella discoteca Lanterna Azzurra l'infermo si scatenò quando la banda di ladri spruzzò spray al peperoncino: nella calca. L’ondata di folla causò il crollo di una balaustra fuori dall'uscita di emergenza n.3. La decisione è stata presa nell'udienza preliminare che coinvolge 19 imputati (18 persone fisiche e la società Magic srl) sotto accusa per le carenze di sicurezza del locale e una gestione non adeguata dell'emergenza, ravvisate dai consulenti della Procura. Le accuse, a vario titolo, sono di cooperazione in omicidio colposo, lesioni anche gravissime, falso e disastro colposo. Tra i chiamati in causa, proprietari del locale, gestori, addetti alla sicurezza, tecnici, consulenti e componenti della Commissione di vigilanza - tra cui il sindaco - che diede il nullaosta nel 2017 per pubblici spettacoli, in quello che era un 'ex capannone agricolo. Lo scorso anno nel processo per l’ inchiesta, sulla banda dello spray furono condannati in primo grado i sei imputati, con pene comprese tra i 10 e i 12 anni. Ancora indietro , invece, l'altro filone legato all'inchiesta sulla sicurezza del locale. Ma quelle indagini, quel processo hanno portato alla luce gli altri comportamenti malavitosi.


LA PROSSIMA UDIENZA IL 16 DICEMBRE

Prossima udienza il 16 dicembre quando verranno formalizzate le richieste di riti alternativi: per ora richieste ufficiose di tre patteggiamenti e cinque giudizi abbreviati tra i quali uno condizionato. Intanto sono state ammesse le parti civili, oltre ai rappresentanti delle vittime, quasi 200 persone che rimasero ferite. .


Argomenti

Casalesi
Corinaldo
Lanterna azzurra

Gli ultimi articoli di Gabriele Manzo

  • Australian Open: epico match di semifinale, alla fine la spunta Nole Djokovic, Sinner ko in cinque set

    Australian Open: epico match di semifinale, alla fine la spunta Nole Djokovic, Sinner ko in cinque set

  • Esame di maturità stabilite le date e le materie, Latino al Classico, Matematica per lo Scientifico, orale che cambia

    Esame di maturità stabilite le date e le materie, Latino al Classico, Matematica per lo Scientifico, orale che cambia

  • Belluno: undicenne sale sull'autobus con il bìglietto sbagliato, fatto scendere cammina per sei chilometri sotto la neve

    Belluno: undicenne sale sull'autobus con il bìglietto sbagliato, fatto scendere cammina per sei chilometri sotto la neve

  • il bivio della famiglia nel bosco, in arrivo la perizia su Nathan e Catherine Trevallion, già contestata dai coniugi

    il bivio della famiglia nel bosco, in arrivo la perizia su Nathan e Catherine Trevallion, già contestata dai coniugi

  • Trump:armada pronta ad agire veloce e violenta, l' Iran non vuoile trattare sotto minaccia, Egitto e Turchia medIatori

    Trump: armada pronta ad agire veloce e violenta, l' Iran non vuoile trattare sotto minaccia, Egitto e Turchia medIatori

  • Niscemi: una frana con fronte di quattro chilometri minaccia interi quartieri, mille gli sfollati finora

    Niscemi: una frana con fronte di quattro chilometri minaccia interi quartieri, mille gli sfollati finora

  • Milano - Cortina: equivoci e sospetti sulla presenza alle Olimpiadi di agenti federali americani

    Milano - Cortina: equivoci e sospetti sulla presenza alle Olimpiadi di agenti federali americani

  • Minneapolis; Alex Pretti avrebbe avuto tra le mani solo un telefono, che si vede nei filmati dei media

    Minneapolis; Alex Pretti avrebbe avuto tra le mani solo un telefono, che si vede nei filmati dei media

  • Ferrari: comincia una nuova era, è arrivata la  SF-26 , la prima monoposto a firma di Loic Serra

    Ferrari: comincia una nuova era, è arrivata la SF-26 , la prima monoposto a firma di Loic Serra

  • Mediaset:denunciato Fabrizio Corona per diffamazione e minacce nei confronti dell'azienda e di suoi conduttori

    Mediaset:denunciato Fabrizio Corona per diffamazione e minacce nei confronti dell'azienda e di suoi conduttori