Coronavirus, superati i 38 milioni di casi nel mondo, aumentano i contagi in Europa

14 ottobre 2020, ore 18:07

Superati i 38 milioni di casi accertati al mondo, i singoli Paesi corrono ai ripari con lockdown e restrizioni, Stati Uniti, Brasile e India le nazioni più colpite. Sotto osservazione finisce anche l’Europa, dove aumentano i positivi

Nel mondo sono stati superati i 38 milioni e 200mila casi accertati di coronavirus, secondo i dati aggiornati della Johns Hopkins University. Al primo posto sempre gli Stati Uniti (7.858.344), seguono l’India (7.239.389) e il Brasile con 5.113.628 di contagi. Le vittime sono 1.086.399, 216.000 soltanto negli Usa.

Aumento dei contagi in Europa

L’Europa non è messa meglio e i singoli Paesi stanno cercando di contenere la seconda ondata con provvedimenti di restrizione e chiusure. Nel Vecchio continente si registrano centomila infezioni al giorno. Non solo Spagna e Francia, anche la Repubblica Ceca è alle prese con l'aumento dei contagi, la Germania supera i 5000 casi, impennate anche in Belgio, +93% di positivi in una settimana. Anche la Croazia stabilisce un nuovo record e il governo imposte nuove restrizioni. Nel Paese gli ospedali sono ormai in stato di allerta. Anche il sistema sanitario olandese è in difficoltà di fronte all'impennata di contagi da coronavirus. Le unità d’emergenza degli ospedali di Amsterdam, Rotterdam e L'Aja sono state chiuse per diverse ore per carenza di personale, mentre i posti letto sono tutti esauriti e alcuni pazienti sono stati trasferiti in altri nosocomi o addirittura in altre città. Anche l’Olanda ha varato un lockdown parziale: chiusi bar e ristoranti per un mese, e obbligo di indossare la mascherina nei luoghi pubblici al chiuso.

In Francia è atteso un discorso del presidente Macron

Situazione allarmante in Francia, a Parigi le strutture sanitarie stanno mettendo in campo ogni forza possibile in previsione dell’aumento dei malati. Attesa una conferenza stampa del presidente Emmanuel Macron che dovrebbe annunciare nuove misure. L’Irlanda del Nord ha chiuso i locali pubblici, permettendo solo alle attività di ristorazione di funzionare in takeaway per le prossime quattro settimane. Belfast chiude le scuole fino al due novembre. Previste restrizioni anche nei viaggi. La situazione non è migliore nemmeno in Portogallo, dove il governo ha decretato lo “stato di calamità”, Imposte restrizioni nel paese

La protesta dei giovani in Gran Bretagna

Contro il lockdown in Gran Bretagna, centinaia di giovani ammassati, senza mascherina, ieri sera hanno protestato e urlato slogan anti chiusura. E' successo dopo la chiusura dei pub e prima che entrassero in vigore le misure volute dal premier britannico Boris Johnson per arginare la nuova ondata di coronavirus. Nelle filmati postati sui social e riprese dalle Tv si sentono giovani che si accalcano in una delle più frequentate strade di Liverpool che urlano slogan del tipo: “Immunità di gregge arriviamo!”. Poi salti e balli senza distanziamento.

Nel resto del mondo

Se la fotografia dell’Europa non è edificante, in Sudamerica è sempre più drammatica la situazione in Brasile, dove si registrano 150.998 morti dall'inizio della pandemia di coronavirus, secondo gli ultimi dati diffusi dal ministero della Salute locale. Tra lunedì e ieri, il Covid-19 ha causato altri 309 decessi nel Paese sudamericano, la seconda nazione al mondo con il maggior numero di morti, dopo gli Usa, provocati dalla pandemia. Negli Stati Uniti, il presidente Trump ha detto che “un vaccino sicuro ed efficace contro il Covid arriverà prima della fine dell'anno”. A New York, la New York Philharmonic ha cancellato il resto della stagione che si sarebbe dovuta chiudere il 13 giugno 2021. E' la prima volta nei 178 ani di storia della filarmonica che succede. Una decisione dettata dalle regole imposte per contenere il coronavirus. 20 i nuovi casi nelle ultime 24 ore in Cina.


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