Covid, report del Gimbe, aumentano contagi e ricoveri, +9% in una settimana, in calo le quarte dosi

Covid, report del Gimbe, aumentano contagi e ricoveri, +9% in una settimana, in calo le quarte dosi

Covid, report del Gimbe, aumentano contagi e ricoveri, +9% in una settimana, in calo le quarte dosi Photo Credit: foto agenzia fotogramma.it


+10% di contagi e +9% dei ricoveri negli ultimi 7 giorni, emerge dal report settimanale della fondazione Gimbe, il virus rialza la testa ma le quarte dosi non decollano

Nell’ultima settimana sono aumentati i contagi da Covid-19 e i ricoveri in ospedale dovuti al virus. È quanto emerge dai dati pubblicati oggi dalla Fondazione Gimbe che effettua un monitoraggio indipendente. Nella settimana 18-24 novembre, i casi sono 229.122 contro i 208.346 dei sette giorni precedenti, che porta a 492.457 gli attualmente positivi nel nostro Paese. Le persone che hanno passato l’ultima settimana in isolamento domiciliare sono state 484.594 contro le 445.667 del periodo 11-17 novembre. Salgono i casi e aumentano anche i ricoveri nei reparti ordinari (7.613 contro 6.981) e le terapie intensive (250 contro 247). Tornano a crescere i decessi che sono stati 580 negli ultimi 7 giorni (contro 533 dei sette giorni prima), di cui 18 riferiti a periodi precedenti, con una media di 83 al giorno rispetto ai 76 della settimana precedente.


Il virus circola ancora

I dati mostrano che il virus del Covid è ancora presente in Italia e il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta sottolinea che: “Sul fronte dei nuovi casi settimanali si registra un aumento del 10%, con una media mobile a 7 giorni che raggiunge quasi i 33 mila casi al giorno. La situazione resta comunque sotto controllo anche per quanto riguarda gli ospedali. Marco Mosti, direttore operativo della Fondazione Gimbe fa sapere che: “restano sostanzialmente stabili sia le terapie intensive (+1,2%), mentre salgono i ricoveri in area medica (+9,1%)”. L’occupazione dei posti letto Covid in area critica, sono in salita. Dai 6.347 dell'11 novembre, hanno raggiunto quota 7.613 il 24 novembre. Il tasso nazionale di occupazione dei letti da parte di pazienti Covid è del 12% in area medica e del 2,5% in area critica. “Restano stabili gli ingressi giornalieri in terapia intensiva”, tiene a puntualizzare Mosti, “con una media mobile a 7 giorni di 30 ingressi giornalieri rispetto ai 31 della settimana precedente”.


I dati regionali

A livello regionale, i dati della Fondazione Gimbe registrano un incremento dei nuovi casi di Covid in diciassette Regioni e quattro sono in calo. In 84 Province si rileva un aumento dei nuovi casi, mentre in 23 una diminuzione. L'incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti in 22 Province: Rovigo (1.032), Padova (785), Ferrara (723), Vicenza (689), Venezia (676), Treviso (649), Mantova (612), Verona (573), Ravenna (557), Lodi (553), Pordenone (541), Pavia (535), Bologna (535), Ancona (521), Belluno (517), La Spezia (515), Lucca (515), Reggio nell'Emilia (514), Cremona (514), Livorno (504), Monza e della Brianza (503), Forlì-Cesena (502).


In calo le vaccinazioni

Non va meglio sotto l’aspetto delle somministrazioni dei vaccini anti Covid che risultano ancora in calo. Negli ultimi sette giorni si registra -14,5%. Restano senza copertura quasi 3 persone su 4, secondo quanto rileva il monitoraggio della Fondazione Gimbe nella settimana 18-24 novembre. Le persone che possono ottenere il richiamo è di 19,1 milioni di persone. 12,5 milioni lo possono riceverlo subito e quasi 5 milioni l'hanno già ricevuto, mentre altri 1,7 sono al momento in stand-by perché sono guarite da meno di 120 giorni. Al 25 novembre risultano somministrate 4.959.123 quarte dosi, con una media di 23.666 somministrazioni giornaliere, dato in calo rispetto alle 27.671 della scorsa settimana. In base a questi dati e in un contesto di ripresa della circolazione del virus risulta “Inspiegabile la scelta del ministero della Salute di attendere sino al primo dicembre per avviare il piano comunicativo sulla campagna vaccinale anti Covid” sostiene Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe. “I dati confermano la diffusa ripresa della circolazione virale che rimane nettamente sottostimata per il largo utilizzo diffuso di tamponi fai da te e che comincia a ripercuotersi in particolare sui ricoveri in area medica. A fronte di un virus che rialza la testa, continuano a scendere le somministrazioni delle quarte dosi per anziani e fragili, lasciando scoperte quasi tre persone su quattro”.


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