Da oggi l’Unione Europea mette al bando piatti e cannucce di plastica. Non si potranno più produrre e usare

Da oggi l’Unione Europea mette al bando piatti e cannucce di plastica. Non si potranno più produrre e usare

Da oggi l’Unione Europea mette al bando piatti e cannucce di plastica. Non si potranno più produrre e usare


Entra in vigore direttiva Sup (Single Use Plastic) dell’Unione Europea, che mette al bando gli oggetti in plastica monouso

Si chiama Sup, Single Use Plastic, è la direttiva europea che mette al bando gli oggetti usa e getta in plastica che più spesso vengono abbandonati (e/o ritrovati) sulle spiagge e nei mari. La direttiva voluta dall’Ue che entra in vigore proprio oggi è stata approvata nel 2019 e mira a ridurre la mole di rifiuti plastici, specialmente nelle acque, di almeno il 50% entro il 2025 e dell’80% entro il 2030. Una direttiva recepita solo quest’anno dall’Italia con una legge nazionale. Da oggi dunque, saranno messi al bando gli oggetti in plastica che non sono biodegradabili al 100% e gli Stati membri dell’Ue dovranno garantire che questi prodotti monouso non saranno più ammessi sul mercato comunitario.


Cosa non si potrà più usare

A partire dal oggi, 3 luglio, sarà vietato usare piatti, posate, cannucce in plastica monouso, ma anche cotton fioc, palloncini, bottiglie con capacità fino ai tre litri, tappi, coperchi, tazze in polistirolo espanso. Vietati anche gli assorbenti igienici, i tamponi, gli applicatori di tamponi e le salviette umidificate. Dovranno cambiare anche i filtri delle sigarette e non sarà più possibile utilizzare oggetti in plastica usati nel mondo della pesca. Questa direttiva costringe il settore del packaging alimentare a reinventarsi, infatti il bando contempla anche i contenitori per i piatti da asporto. Via la plastica oxo-degradabile (cioè quella trattata con sostanze che in natura la fanno frantumare in pezzetti). Da oggi gli unici prodotti che si potranno usare saranno quelli di carta o cartone o al massimo quelli di plastica biodegradabile al 100%. Le aziende avranno comunque tempo di smaltire le scorte.


Il contenzioso Italia-Ue

La nuova legge dell'Unione Europea che mette al bando la plastica monouso però ha creato non pochi attriti in Italia, che è uno dei maggiori paesi produttori di questi prodotti. Il nostro Paese, infatti detiene il 60% del mercato europeo dell’usa e getta e coinvolge 280 aziende che impiegano 2.780 addetti. Il fatturato annuo si aggira sugli 815 milioni di euro. E' in fase di soluzione il contenzioso fra Roma e Bruxelles sulle linee guida per l’applicazione della Sup, approvate a fine maggio. Il governo italiano e Confindustria contestano il fatto che si astato inserito fra gli oggetti monouso da bandire anche quelli in plastica compostabile, che vengono smaltiti rapidamente nell'ambiente, ma anche avere ampliato con le linee guida di maggio il campo dei prodotti vietati, includendo anche gli imballaggi in carta plastificata, che hanno un contenuto di polimero inferiore al 10%. Plastica compostabile e carta plastificata sono due settori nei quali l'industria italiana è molto forte. Il vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, e si è impegnato a riesaminare le norme per modificarle.



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