Deliveroo: dopo Glovo lo stesso scenario, paghe sotto la soglia di povertà, rapporti di lavoro non corretti

Deliveroo: dopo Glovo lo stesso scenario, paghe sotto la soglia di povertà, rapporti di lavoro non corretti

Deliveroo: dopo Glovo lo stesso scenario, paghe sotto la soglia di povertà, rapporti di lavoro non corretti Photo Credit: Ansa /NEIL HALL


La società dovrà procedere in Italia alla “regolarizzazione” di tutti i rider che sono 3000 a Milano e 20,000 in totale“, gli stipendi lordi sono per il 73/% dei lavoratori, sotto i 1200 euro mensili

Prendi i soldi e scappa dalle regole, dopo Glovo ecco Deliveroo sotto inchiesta e il risultato, si può dire, è quello, siamo di fronte ad un sistema, basato su paghe sotto la soglia di povertà e con rapporti di lavoro che non sono nella norma. La Procura di Milano prosegue nella sua azione di perseguire lo sfruttamento del lavoro nei vari settori economici. Questa volta ha disposto il controllo giudiziario d’urgenza nei confronti di Deliveroo per caporalato su 3mila rider a Milano e 20mila in tutta Italia, a cui sarebbero state pagate retribuzioni inferiori “fino a circa il 90%” rispetto alla soglia di povertà e alla contrattazione collettiva e comunque non proporzionate “né alla qualità né alla quantità del lavoro” svolto in violazione dell’articolo 36 della Costituzione perché non garantiscono “una esistenza libera e dignitosa”.


Indagati i vertici

Il pubblico ministero, Paolo Storari, ha iscritto sul registro degli indagati, con l’ipotesi di caporalato aggravato, Andrea Zocchi, il 65enne amministratore unico di Deliveroo Italy srl e managing director del colosso del food delivery da 240 milioni di euro di giro d’affari in Italia, controllato dalla britannica Roofoods Ltd. La società è indagata per la responsabilità amministrativa degli enti perché l’impiego di “manodopera in condizioni di sfruttamento” e approfittando dello “stato di bisogno dei lavoratori” sarebbe avvenuto “nell’interesse e a vantaggio” di Deliveroo che ha adottato una “politica di impresa che rinnega esplicitamente le esigenze di rispetto della legalità” e modelli organizzativi non idonei a prevenire situazioni di “pesante sfruttamento lavorativo” che “anzi” vengono “deliberatamente ricercate ed attuate”.

Il provvedimento segue di meno di un mese quello analogo preso nei confronti di Glovo-Foodinho già confermato dal giudice per le indagini preliminari di Milano, Roberto Crepaldi, è stato eseguito mercoledì dai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Milano che hanno svolto le indagini e che, dal 2021, approfondiscono il tema del cosiddetto ‘caporalato digitale’ delle piattaforme.

Stipendi lordi da meno di 1245 euro al mese

L’inchiesta su Deliveroo avrebbe mostrato che, nonostante i 20mila rider risultino formalmente delle partite Iva in regime forfettario, tutti gli aspetti del ciclo lavorativo, che vanno dalla raccolta degli ordini fra i clienti, passando per i tempi e i parametri di remunerazione fino alla gestione contabile del rapporto lavorativo, dipendano in realtà dall’algoritmo e dalla piattaforma informatica. Per Procura e gli investigatori dell’Arma è questa la riprova del rapporto di subordinazione. Su un campione di 50 rider che sono stati sentiti come testimoni e il loro reddito da lavoro autonomo confrontato con le soglie di povertà e il contratto collettivo nazionale di riferimento (Logistica), è emerso che il 73% dei lavoratori percepisce cifre inferiori a 1.245 euro lordi al mese, soglia sotto la quale si rischia di scivolare in povertà secondo un’analisi del luglio 2024 basata su dati Istat, con uno scostamento medio di oltre 7.200 euro all’anno. Rispetto al Ccnl risultano sottopagati l’86,5% dei rider di Deliveroo.

La regolarizzazione

La società dovrà procedere in Italia alla “regolarizzazione” di tutti i rider che “all’avvio” dell’inchiesta per caporalato della Procura di Milano risultavano prestare la “propria attività lavorativa” per il colosso del food delivery, quantificati dal pm Paolo Storari con i carabinieri del Nucleo ispettorato lavoro di Milano in 3mila nel capoluogo della Lombardia e 20mila in tutta Italia. Quello della regolarizzazione è uno dei compiti a cui dovrà provvedere l’avvocato Jean Paule Castagno di Cuneo, l’amministratore giudiziario nominato dalla Procura se entro 10 giorni il provvedimento d’urgenza sarà convalidato dal gip Roberto Crepaldi. Il professionista dovrà anche occuparsi di garantire il “rispetto delle norme e delle condizioni lavorative” che, se violate, integrano il reato di caporalato e adottare “assetti organizzativi” societari per “evitare il ripetersi” dei fenomeni di “sfruttamento” anche prendendo scelte in “difformità” da quelle proposte dalla multinazionale delle consegne.



Argomenti

capolarato
Deliverroo
povertà

Gli ultimi articoli di Gabriele Manzo

  • Stazione Termini, 21 appartenenti alle forze dell'ordine coinvolti in furto aggravato alla Coin

    Stazione Termini, 21 appartenenti alle forze dell'ordine coinvolti in furto aggravato alla Coin

  • Massimo Adriatici, l'ex assessore leghista alla Sicurezza di Voghera, condannato a 12 anni

    Massimo Adriatici, l'ex assessore leghista alla Sicurezza di Voghera, condannato a 12 anni

  • Villa Pamphili: madre e figlia  morte strangolate, questo l'esito degli accertamenti medici

    Villa Pamphili: madre e figlia morte strangolate, questo l'esito degli accertamenti medici

  • La giustizia non è uguale per Totti, così Ilary Blasy dopo l'archiviazione del procedimento per abbandono di minori

    La giustizia non è uguale per Totti, così Ilary Blasy dopo l'archiviazione del procedimento per abbandono di minori

  • Monaldi: corsa contro il tempo per il piccolo Tommaso, in attesa di un cuore nuovo, Meloni telefona alla madre

    Monaldi: corsa contro il tempo per il piccolo Tommaso, in attesa di un cuore nuovo, Meloni telefona alla madre

  • Occhi puntati su Ginevra, negoziati difficili per l'Ucrania e la questione nucleare iraniana, che con Khamenei lancia minacce

    Occhi puntati su Ginevra, negoziati difficili per l'Ucrania e la questione nucleare iraniana

  • Giorgia Meloni ancora a Niscemi, annunciati fondi al comune per 150 milioni di euro

    Giorgia Meloni ancora a Niscemi, annunciati fondi al comune per 150 milioni di euro

  • Napoli: passano le ore, il piccolo Tommaso resta in condizioni disperate e forse nion potrà più essere operato

    Napoli: passano le ore, il piccolo Tommaso resta in condizioni disperate e forse nion potrà più essere operato

  • Sanremo al Quirinale, momento di orgoglio italiano tra OlipiadI e  Grazia Deledda  ecco il festival

    Sanremo al Quirinale, momento di orgoglio italiano tra OlimpiadI e Deledda ecco il festival

  • Milano-Cortina: Federica Brignone splendido oro nel SuperG, Sofia Goggia esce di pista quando aveva il tempo migliore

    Milano-Cortina: Federica Brignone splendido oro nel SuperG, Sofia Goggia esce di pista quando aveva il tempo migliore