È uscito "MCCARTNEY III", il nuovo album da solista dell'ex Beatle, il suo antidoto contro il Covid 19

20 dicembre 2020, ore 10:34
agg. 21 dicembre 2020, ore 17:11

Durante il lockdown, la leggendaria rockstar ha inciso un disco di pezzi inediti, suonando in proprio tutti gli strumenti, la voce non è più quella di un tempo, ma l’energia sì

“Questo orribile 2020 almeno finisce con qualcosa di buono”. In questo breve commento si sintetizza l’accoglienza con la quale lo sterminato popolo dei fan di Paul McCartney saluta sui social la pubblicazione del terzo album solista dell’ex-Beatle, intitolato semplicemente “McCartney III”. Ha 78 anni e mezzo questa icona della musica del Novecento ma, a parte le rughe e gli inequivocabili segni di qualche ritocco di chirurgia plastica, ha l’energia di quando, poco più che ragazzo, suonava nei Beatles il gruppo che ha cambiato la storia e il costume di una generazione.  


“SONO ANDATO A LAVORARE NEL MIO STUDIO” 

Il mio mestiere è comporre musica, interpretarla, portarla in giro per il mondo. Così, avevo un paio di canzoni nuove e, visto che ci hanno detto che si poteva uscire da casa solo se si andava a lavorare, mi sono detto: da casa non posso fare un disco, raggiungo il mio studio nel Sussex e mi metto a lavorare…”. La voce, si sa, non è al massimo, le canzoni suonano come montaggi di diversi strumenti, tutti suonati, arrangiati, prodotti, sovraincisi, insomma lavorati in proprio quasi fossero un patchwork di idee talvolta un po’ scollegate, talaltra divertenti. “Appunto, ho voluto divertirmi – afferma il musicista – ho voluto sconfiggere lo spettro della solitudine, dello stop ai concerti e alle tournée facendo un disco che rispecchiasse la mia idea di musica da solista che oggi sento di esprimere”.


“NON FATE CONFRONTI CON “MCCARTNEY I° E II°”

La dichiarazione sta a significare: non cercate confronti con “McCartney I”, pubblicato alla fine dell’avventura con i Beatles. Non cercate confronti con “McCartney II”, inciso alla fine della vita dei Wings. Questo è un album che non chiude un’epoca. La legge. Ed è così. Infatti non è un caso se il primo video promozionale del disco è “Find My Way”, cerco la mia strada, dove si canta il senso di smarrimento generale che questo periodo di mancanza di contatti e comunicazione, di gesti d’affetto e abbracci, ha imposto come drammatico segno di riconoscimento.


“VACCINATEVI. IO LO FARO’ IN DIRETTA TV”

Non è un caso se nelle prime interviste a sostegno dell’album, Paul dichiara chiaro e tondo: “Vaccinatevi. Io lo farò. E magari mi farò riprendere in diretta tv”. Nel “Tonight Show” di Jimmy Fallon, l’ex-Beatle, in collegamento via Skype, parla di come il suo terzo lavoro solista l’abbia aiutato a tenere vivo il senso della vita e del ruolo che la sua famiglia ha esercitato su di lui e sulle sue composizioni. “Ho trascorso il lungo lockdown in casa con mia figlia Mary, i suoi figli, la sua famiglia. È stato fantastico. La sera a cena Mary mi chiedeva: che cos’hai fatto oggi papà? E io tiravo fuori il mio cellulare e facevo ascoltare i provini delle mie nuove canzoni. Il mio telefonino è pieno di bozze di idee musicali, note, appunti sui quali ho ripreso a lavorare. Per alcuni pezzi, mi sono detto: devo davvero finirli. E così ho fatto. È stato come vivere un processo liberatorio, un antidoto contro il Covid-19, contro lo stato di disagio in cui siamo piombati. Spero che sia così anche per chi ascolterà il disco”.


uscito "MCCARTNEY III", il nuovo album da solista dell'ex Beatle, il suo antidoto contro il Covid 19
Tags: Covid, disco, ex Beatle, lockdown, Paul McCartney, solista, studio

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