Egan Bernal vince il 104esimo giro d’Italia; super Caruso, secondo nella classifica generale; la crono finale a Ganna

Egan Bernal vince il 104esimo giro d’Italia; super Caruso, secondo nella classifica generale; la crono finale a Ganna

Egan Bernal vince il 104esimo giro d’Italia; super Caruso, secondo nella classifica generale; la crono finale a Ganna


Il colombiano Bernal vince il giro d’Italia, ma tra i corridori italiani è super Caruso, che ha difeso il secondo posto. La crono finale a Filippo Ganna

Egan Bernal ha scritto il suo nome sul Trofeo senza fine, è lui il vincitore del giro d’Italia numero 104 ed entra nella storia della corsa a tappe italiana come il secondo colombiano a trionfare nella corsa, dopo Nairo Quintana, che vinse nel 2014. Il 24enne colombiano era alla sua prima partecipazione alla corsa rosa che ha conquistato dominando a lungo e controllando i diretti avversari nella cronometro finale. Un trionfo annunciato quello del colombiano che ha avuto la squadra sempre a sua disposizione, pronta ad aiutarlo nei momenti di difficoltà, anche se durante il Giro ce ne sono stati ben pochi. Nell’ultima tappa fa festa anche il suo compagno di squadra alla Ineos, Filippo Ganna che ha vinto la cronometro Senago-Milano da grande campione. Ma è l’Italia a gioire, non solo per le sette tappe conquistate, ma soprattutto per Damiano Caruso, che a 34 anni vince la sua prima tappa (quella dell’Alpe Motta) e con una buona cronometro finale mantiene la seconda piazza, chiudendo a 1'29 dal vincitore del Giro. Lui che era partito gregario, trasformandosi poi in capitano della Bahrain-Victorious.


L’emozione del vincitore

Emozionatissimo, Egan Bernal, appena tagliato il traguardo in piazza Duomo a Milano ha abbracciato la fidanzata Fernanda, si è fatto scappare qualche lacrima prima di abbracciare anche i suoi genitori. “La maglia rosa è speciale, il Giro è la corsa più bella nel paese più bello. E vincere così mi lascia senza parole”, ha detto ai cronisti che lo aspettavano. Bernal è molto legato al nostro Pese. Lo ha scoperto Gianni Savio che lo ha portato alla Androni, prima che spiccasse il volo con il team Sky, con cui ha vinto il Tour de France nel 2019 e oggi il Giro d’Italia. “È ancora difficile credere quello che sta succedendo. Ho appena vinto il Giro, non ho parole – ha continuato - Dentro ho tante emozioni, dopo quello che è successo in questi due anni, ho superato i problemi vincendo il mio primo Giro”. La vittoria di oggi lo porta tra i migliori di sempre. È tra i più grandi ad aver vinto la corsa rosa prima di compiere 25 anni. Laurent Fignon, conquistò il suo secondo Tour de France a 23 anni nel 1984. Le tre settimane di giro sono state per Bernal un capolavoro, sembrava un veterano della corsa, ha dato spettacolo, quando ha potuto, ha gestito le energie quando la gamba ha cominciato a mancare e ha vinto con merito.


La crono finale

Quasi una beffa per Filippo Ganna che a un chilometro dal traguardo, complice una foratura gli stava costando la vittoria, ma la caduta di Remi Cavagna a 500 metri dall'arrivo gli ha regalato il successo. Il corridore piemontese è alla quinta vittoria consecutiva a cronometro al Giro, ed ha fatto meglio anche di Francesco Moser che si era fermato a quattro.


Un giro trionfale anche per gli altri italiani

L’edizione numero 104 del Giro d'Italia sarà ricordata anche come quella che si è spesso tinta di tricolore. Ben sette le vittorie di tappa per gli azzurri e la maglia rossa vestita da Alessandro De Marchi, ma soprattutto con il secondo posto in classifica di Damiano Caruso: “Sono state le mie tre settimane. Oggi mi ritrovo qui, al secondo posto, chi l'avrebbe mai pensato. È qualcosa di incredibile- racconta il corridore siciliano - Se sono qui è anche merito della mia famiglia”. Sul Giro cala il sipario. E già si pensa alla prossima edizione.



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