Garavaglia, tutto aperto il 2 giugno, pronti ad anticipare il pass europeo, dipende dalla campagna vaccinale

12 aprile 2021, ore 13:00 , agg. alle 14:51

Bonaccini e Fedriga chiedono al ministro di rifiutare la proposta delle isole covid free

Il ministro per il Turismo Massimo Garavaglia ha confermato oggi, in un'intervista al quotidiano 'La Stampa', che nei prossimi giorni la cabina di regia comincerà a programmare alcune aperture, sempre sulla base dei dati scientifici e dell'andamento dei contagi. ''Ogni settimana che passa perdiamo pezzi di Pil e non ce lo possiamo permettere''. E per quanto riguarda la stagione turistica l'esponente della Lega dice di lavorare per farla ripartire ''a maggio, almeno per le spiagge, con protocolli rafforzati all'inizio''.


L'importante è dare una prospettiva

Per Garavaglia comunque la cosa più importante è dare una prospettiva. ''Ovvio che sarei più contento se le spiagge, come l'anno scorso, aprissero a metà maggio''. In ogni caso, enfatizza, entro la festa della Repubblica dovrà essere aperto tutto o quasi tutto. ''Certo, il presidente Draghi ha ragione. Quando ho parlato del 2 giugno facevo riferimento alla più importante festa nazionale, ossia quella della Repubblica. In Francia ad esempio hanno indicato il 14 luglio. Mi riferivo a una data finale entro la quale mi auguro sia aperto tutto o quasi tutto''. ''Ovviamente dipende dal piano vaccinale -continua Garavaglia-. Da tempo diciamo che dobbiamo programmare. Sappiamo che, finché i numeri non lo consentono, bisogna essere molto prudenti. Ciò non vuol dire che non si deve programmare. Ci sono attività che puoi aprire il giorno dopo: per esempio domani una Regione è in arancione e allora i parrucchieri possono riaprono. Ci sono invece delle attività che hanno bisogno di settimane se non di mesi di anticipo per programmare l'apertura. Ogni settore ha una storia a sé''.





Garavaglia, tutto aperto il 2 giugno, pronti ad anticipare il pass europeo, dipende dalla campagna vaccinale

Bonaccini contro Garavaglia

Intanto due presidenti di regioni lanciano un appello a Garavaglia. "Mi auguro che il ministro del turismo Garavaglia rigetti immediatamente la proposta di 'isole covid free'. Non possono esserci località turistiche privilegiate a discapito di altre". È il messaggio lanciato dal presidente della Regione Emilia-Romagna su Facebook al ministro del Turismo, oggi annunciato a un evento online organizzato dalla Fiera di Rimini. "Piuttosto il governo si dia da fare perché arrivino più dosi possibili per vaccinare nel più breve tempo possibile e lavori per il passaporto vaccinale, con regole uguali per tutti a livello europeo", aggiunge Bonaccini.


Fedriga contro le isole covid free

"In questo momento, proprio per le difficoltà che stiamo vivendo dobbiamo dimostrare a tutti i cittadini di questo Paese che c'è equità". Lo ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, rispondendo a una domanda sulla possibilità di creare in Italia di isole Covid free. "Anche nella somministrazione dei vaccini, abbiamo visto cosa è successo - ha spiegato - il precedente piano vaccinale individuava i servizi essenziali. Come Regione più volte abbiamo chiesto chiarezza" sulla loro individuazione, "altrimenti si rischia, come purtroppo é stato, di avere interpretazioni, in assoluta buona fede, diversificate nel Paese e crea tensione sociale anche questo. È utile usare le stesse regole dappertutto, perché più riusciamo a tenere una situazione trasparente, che non soddisferà tutti ma almeno si vede che c'é una equità, più il Paese resterà unito. Se invece alimentiamo differenziazioni, le tensioni sociali aumentano".

Tags: bonaccini, fedriga, garavaglia, isole covid free, turismo

Share this story: