Gi Stati Uniti a caccia del contrabbando di petrolio delle flotte ombra russe, fermate due petroliere
Gi Stati Uniti a caccia del contrabbando di petrolio delle flotte ombra russe, fermate due petroliere Photo Credit: Ansa/US EUROPEAN COMMAND HANDOUT
07 gennaio 2026, ore 18:35
La petroliera Marinera abbordata dalla marina degli Stati Uniti nel mare del Nord, un' altra nave fermata nel mar dei Caraibi, per Mosca è un' azione illegale
Nuove tensioni globali, con gli Stati Uniti, ma anche con la Gran Bretagna che si sono impegnate nel sequestro della petroliera legata a Venezuela e Russia, battente bandiera russa, che stava percorrendo un tratto di mare tra Islanda e Irlanda. Una nave che ha cambiato più volte bandiera, che secondo Stati Uniti ed Unione Europea, aggirando ogni norma e sanzione, trasportava greggio iraniano. Secondo stime britanniche dal 2020 l’imbarcazione ha avuto sei nomi e cinque bandiere, incluse registrazioni considerate di comodo. Le informazioni inglesi indicano che nel 2024 avrebbe trasportato oltre sei milioni di barili di petrolio iraniano, spesso tramite trasferimenti in mare aperto, una pratica tipica delle reti che aggirano i regimi sanzionatori, in un contesto di totale coerenza con la metodologia russa riguardante l’utilizzo di flotte fantasma di petroliere formalmente straniere ma funzionali all’export energetico sotto sanzioni. Insomma la nave che è capofila della flotta ombra impiegata dai russi per il traffico di fonti energetiche.
Una cooperazione internazionale
Secondo vari quotidiani britannici gli Stati Uniti hanno seguito la Marinera dopo la sua fuga dal Venezuela, nel contesto del blocco navale imposto dall’amministrazione Trump. Con controlli anche su navi di minore tonnellaggio. Il giornale riferisce dell’arrivo nel Regno Unito di assetti ad alta intensità, tra gunship AC-130, elicotteri MH-47G per operazioni speciali e numerosi voli C-17. Gli open source flight data mostrano poi attività anomala tra Raf Mildenhall e Raf Fairford, mentre aerei P-8 e velivoli Nato monitoravano la rotta della petroliera verso le acque europee. The Times aggiunge che anche un Eurofighter britannico decollato da Raf Lossiemouth ha puntato l’area prima di sparire dai radar pubblici, mentre sorvoli di aerei britannici, francesi e irlandesi seguivano la rotta della nave, diretta verso il Mare del Nord.
La soddisfazione britannica
"Oggi le Forze armate britanniche hanno dimostrato competenza e professionalità contribuendo al successo dell'intercettazione statunitense della nave Bella 1 (che poi ha cambiato nome in Marinera, ), diretta in Russia. L'operazione rientra negli sforzi internazionali per contrastare l'elusione delle sanzioni". Lo ha dichiarato il ministro britannico della Difesa, John Healey, evidenziando come la petroliera battente bandiera russa avesse una "storia nefasta" e facesse "parte di un asse russo-iraniano di elusione delle sanzioni che sta alimentando terrorismo, conflitti e miseria dal Medio Oriente all'Ucraina".
Il tema centrale resta il diritto del mare. La Convenzione Onu garantisce il diritto di passaggio inoffensivo, ma vieta il cambio di bandiera durante la navigazione. Questo elemento alimenta l’interpretazione secondo cui la Marinera viene considerata priva di nazionalità, quindi soggetta al sequestro compiuto dagli Stati Uniti.
L’abbordaggio
Accompagnata da unità navali russe e da un sommergibile militare di Mosca, la Marinera è stata abbordata da unità statunitensi che, con il coinvolgimento e supporto britannico, hanno potuto avvicinarsi all’imbarcazione via elicottero per portare a termine l’operazione e prenderne il controllo. Intanto nel mar dei Caraibi un’altra petroliera con bandiera venezuelana è stata fermata da navi statunitensi.
La diplomazia russa: azione illegale
Mosca contesta il sequestro, e chiede agli Usa di "non impedire il rapido ritorno" in patria del personale russo a bordo della nave Marinera (ex Bella 1), abbordata dalle forze americane. Lo ha detto il ministero degli Esteri, citato dalle agenzie russe. "In considerazione delle informazioni relative alla presenza di cittadini russi nell'equipaggio, chiediamo alla parte americana di garantire loro un trattamento umano e dignitoso, di rispettare scrupolosamente i loro diritti e interessi e non impedire il loro rapido ritorno in patria", ha affermato la diplomazia russa.



