Gianni, il rider picchiato: "Sono arrabbiato, troppa cattiveria", tra i fermati anche alcuni minori

04 gennaio 2021, ore 13:00 , agg. alle 13:12

Decine le reazioni arrivate dal mondo della politica dopo l’aggressione al rider napoletano. In primis quella del sindaco della città partenopea, Luigi De Magistris, che ha parlato di una “pagina indegna e criminale in un momento così terribile”

La notizia, diffusa ieri sera a Napoli dal consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, parte da un video: "Stasera ho ricevuto delle immagini sconvolgenti su un'aggressione a un rider che sarebbe avvenuta intorno alle 20.30 a Calata Capodichino a Napoli. Un gruppo di delinquenti circonda e picchia il giovane con inaudita violenza per sottrargli lo scooter con il quale sta effettuando le consegne. Lo abbiamo subito girato alle forze dell'ordine. Al giovane diciamo di farsi avanti, anche in forma anonima, perché lo vogliamo aiutare. Chi è vittima di una tale barbarie va aiutato dalla parte sana della città". Borrelli aveva concluso il post con un auspicio: "Ci aspettiamo – ha detto il consigliere regionale - che i delinquenti vengano identificati e arrestati”. E infatti, proprio in queste ore alcune persone sono state fermate e sono sospettate di essere proprio gli autori della rapina ai danni del rider, che si trovava in sella al suo motorino (recuperato in un secondo momento dagli agenti della questura). Tra i fermati, ci sarebbero anche dei minori.


Gianni, il rider aggredito: "Sono arrabbiato, ma mi dispiace, quanta crudeltà..."

E’ stato lo stesso rider, Gianni Lanciano, 50 anni, a commentare quanto subìto in un collegamento radiofonico di questa mattina. "Sono arrabbiato, ma mi dispiace. Sono dei ragazzini, io ho difeso qualcosa di utile alla mia famiglia", ha detto, per poi ricostruire l’accaduto: "Quando mi hanno intimato di consegnare il motorino, ho provato a resistere urlando - ha detto, - ma non ho avuto paura perché ho solo provato a difendere qualcosa di mio, utile alla mia famiglia". Il video di quell’aggressione, che ha fatto il giro dei social, è arrivato anche a lui: "Quanta crudeltà – riflette Lanciano -. Sono ragazzini ma non dovrebbero agire così".

Dopo l'aggressione, la gara di solidarietà per regalare al rider un nuovo scooter

Subito dopo l’aggressione, per Gianni era partita una gara di solidarietà nata con l’obiettivo di comprare un nuovo scooter da restituire al rider. “Ringrazio tutti per la solidarietà, c’è tanta gente di buon cuore. Ma io vorrei solo un lavoro stabile, pagare le tasse come ho sempre fatto e vivere tranquillamente”, ha detto Lanciano. “Mi sono commosso, ma non vorrei approfittare della bontà dei napoletani”.

Decine di reazioni dal mondo della politica

Decine le reazioni arrivate dal mondo della politica dopo l’aggressione al rider napoletano. In primis quella del sindaco della città partenopea, Luigi De Magistris, che ha parlato di una “pagina indegna e criminale in un momento così terribile” e di un gesto che “evidenzia la precarietà di un lavoro non di rado svolto senza adeguate garanzie”. Un duro intervento arriva anche dalla ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo: “Quella ripresa da alcuni residenti – ha detto – è un'aggressione brutale, su cui mi auguro che le Forze dell'Ordine facciano luce al più presto, assicurando i colpevoli alla Giustizia". Il ministro Di Maio, che ha postato sui social un video dell’agguato, ha fatto sapere che in meno di 24 ore per il rider sono stati raccolti oltre 11 mila euro. “Questa è l’Italia migliore – ha detto Di Maio -, l’Italia che non si abbatte mai, sempre pronta ad aiutare il prossimo”. E ha concluso: “Noi siamo anche, e soprattutto, questo”.  


Gianni, il rider picchiato: "Sono arrabbiato, troppa cattiveria", tra i fermati anche alcuni minori
Tags: aggressione, agguato, de magistris, gianni lanciano, napoli, rider

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