Harry Potter e la pietra filosofale, compie 19 anni il primo film della saga dedicata al maghetto più amato di sempre

16 novembre 2020, ore 14:53 , agg. alle 15:37
di Cecilia Songini

Diciannove anni fa veniva proiettato per la prima volta in America, Canada e Gran Bretagna il capitolo di apertura della saga fantasy di maggior successo di tutti i tempi, nata dalla penna della scrittrice inglese J. K. Rowling. In Italia arriverà nel mese di dicembre dello stesso anno

Il 16 novembre 2001 il nostro mondo stava per vivere un'esperienza indimenticabile. La magia descritta nei capitoli cartacei creati dalla fantasia di J. K. Rowling stava per lasciare un segno indelebile nei cuori delle giovani generazioni che si recavano al cinema senza immaginare l'impatto che quella pellicola avrebbe lasciato nei propri cuori.

La genesi del film

J. K. Rowling seguì personalmente la scelta di tutti i membri del cast, regista incluso. La scrittrice insistette affinché chiunque entrasse a far parte della squadra fosse di nazionalità inglese o irlandese così da salvaguardare l'identità culturale del libro. Questo portò all'esclusione di grandi nomi come quello di Steven Spielberg che nonostante fosse stato indicato come uno dei papabili direttori di scena, essendo statunitense, venne scartato automaticamente dall'autrice. Alla fine, però, la scelta ricadde su Chris Columbus, regista di film come “Mamma ho perso l'aereo” e “Mrs Doubtfire”, nonostante non fosse inglese ma americano.

Il film fu l'esordio sul grande schermo dei tre giovanissimi attori protagonisti: Daniel Radcliffe nel ruolo di Harry Potter, Emma Watson e Rupert Grint in quello dei suoi due migliori amici Hermione Granger e Ronald Weasley. 

I tre ebbero un iter molto differente per arrivare alla parte che cambiò loro la vita

Daniel Radcliffe fu indicato dal regista Chris Columbus, che lo aveva individuato per interpretare il ruolo di Harry da quando lo aveva visto recitare nella miniserie “David Copperfield”. Il suo provino avvenne nel 2000 e venne subito approvato dalla Rowling. Emma Watson venne indicata dalla sua insegnante di teatro a Oxford quando venne contatta dalla produzione del film. Dopo cinque provini, la giovane attrice ottenne la parte grazie al suo precoce carisma che colpì gli agenti del casting e la fece brillare in mezzo a migliaia di altre ragazze. 

Rupert Grint interpreta il ruolo di Ron Wesley. La somiglianza fisica al personaggio data dai folti capelli rossi e la sua ampia conoscenza dei libri portarono l'attore a candidarsi spontaneamente ai provini, inviando un video dove interpretava un pezzo rap scritto da lui dove esprimeva il suo desiderio di avere la parte. L'originalità venne premiata e il ragazzo venne prontamente contattato dalla produzione che lo scritturò poco dopo per il ruolo di Ron.

Accoglienza e riconoscimenti

Il film guadagnò 974.755.371 dollari al box office in tutto il mondo, cifra che lo portò all'epoca ad essere il secondo film di maggiore incasso nella storia dopo “Titanic”. In Italia la pellicola arrivò nel mese di dicembre dello stesso anno e raggiunse i 25.266.393 euro. Attualmente, “Harry Potter e la pietra filosofale” si trova al 46esimo posto nella classifica dei film con maggiori incassi di sempre, con un guadagno di 1.006.482.860 dollari.  

La pellicola ottenne tre nomination agli Oscar 2002 per “migliore scenografia”, “migliori costumi” e “migliore colonna sonora” e altre sette nomination ai BAFTA per “miglior film britannico”, “miglior attore non protagonista”, “miglior scenografia”, “miglior audio ed effetti speciali”, “migliori costumi”, “miglior design” e “miglior trucco e hairstyle”. Vinse un Saturn Award nella categoria “migliori costumi”.

Curiosità  

La versione inglese e quella americana presentano una differenza all'interno del titolo. La pietra filosofale viene infatti tradotta nella versione britannica con la parola “philosopher's”, mentre in quella americana viene utilizzato il termine “sorcerer's”. Gli attori dovettero quindi girare due volte ogni scena dove veniva menzionata la tanto agognata pietra alchemica per poter rispettare sia l'edizione UK che quella USA. Essendo la maggior parte degli interpreti molto giovani, le giornate sul set trascorrevano alternando le ore di ripresa con le ore di lezioni private che permettessero agli attori di proseguire con i propri studi.  

Daniel Radcliffe ha gli occhi azzuri e per questo dovette indossare delle lenti a contatto di colore verde per rispettare la descrizione di Harry all'interno del libri. Data la mole di ore in cui l'attore avrebbe dovuto indossare le lenti, in alcune scene in cui non poteva più utilizzarle, il colore fu modificato in post produzione digitale.


Harry Potter e la pietra filosofale, compie 19 anni il primo film della saga dedicata al maghetto più amato di sempre
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