Musica, oggi nel 1979 usciva “The Wall”, concept album dei Pink Floyd e successo mondiale destinato a restare nella leggenda

30 novembre 2020, ore 22:00 , agg. alle 10:48

Il 30 novembre di quarantuno anni fa i Pink Floyd pubblicano il loro undicesimo album in studio che raggiunge la vetta delle classifiche in tutto il mondo e che, qualche anno dopo, dà vita ad un omonimo film.

Nel 1979 i Pink Floyd irrompono sulla scena mondiale con “The Wall”, opera rock e concept album denso di tematiche sociali e denunce politiche di carattere universale. Il concetto di muro si declina a tutti i piani esistenziali umani: ci sono i muri fisici e quelli psicologici; ci sono i muri che un sistema scolastico opprimente crea attorno all'identità del singolo per distruggere qualsiasi tensione creativa e poi ci sono i muri dell'amore, da quello materno a quello passionale. Tutti questi blocchi di chiusura sociale vengono vissuti e narrati in prima persona da Pink, il protagonista. Pink è un personaggio inventato che basa il proprio carattere su quello di Roger Waters e dell'ex membro della band Syd Barrett.


Genesi del disco

L'idea del muro fu sviluppata da Waters durante il tour precedente dei Pink Floyd. Mentre la band portava in giro per il mondo “Animals”, il musicista si accorse di una grande superficialità da parte del proprio pubblico che, a parer suo, si mostrava distratto ed irrispettoso nei confronti del suo lavoro. Frustrato da questi pensieri, Waters arrivò a sputare su una fan durante un concerto. L'episodio generò non poche polemiche e spinse il bassista dei Pink Floyd a sviluppare un ideale muro di isolamento che dividesse i musicisti dal proprio pubblico.


Pink

Se il punto di partenza per lo sviluppo di “The Wall” fu l'incomprensione tra i Pink Floyd e i loro fan, l'album racconta in maniera estremamente drammatica tutti gli aspetti della vita in cui il singolo può ritrovarsi diviso dal resto del mondo da un ideale muro. Pink è l'antieroe di tutto il concept album e la voce narrante che racconta la propria vita attraverso episodi e traumi. La sua infanzia viene segnata dalla prematura scomparsa del padre morto in guerra e dall'iperprotettività della madre. La scuola, raccontata in maniera esemplare nel brano “Another Brick in the Wall”, è un'alienante fabbrica che vuole omologare tutti i propri studenti. L'artista racconta anche l'amore, quello tra lui e sua moglie, finito a causa di una progressiva incomunicabilità. L'analisi della sua vita costituisce per Pink l'unica possibilità per poter uscire dalla propria solitudine e dal proprio muro personale. 


Riconoscimenti

“The Wall” divenne il disco più venduto negli Stati Uniti, restando in vetta alle classifiche per quindici settimane. Con 31 milioni di copie vendute, l'album risulta essere il secondo maggior successo dei Pink Floyd, preceduto solo da “The Dark Side of the Moon”. Il tour di promozione iniziò nel 1980 e permise alla band di promuovere il disco a livello mondiale. Durante le esibizioni un finto muro di polistirolo che ricreava quello della copertina, fatto di soli mattoni bianchi, veniva costruito per poi essere abbattuto alla fine di ogni concerto.


Il film

Nel 1982 venne presentato al Festival di Cannes il film “Pink Floyd - The Wall”, diretto da Gerald Scarfe e con protagonista, nel ruolo di Pink, Bob Geldof. La colonna sonora fu interamente costruita attorno al disco. I brani presentavano, tuttavia, delle differenze rispetto all'album, differenze dettate dalle esigenze cinematografiche che portarono all'esclusione di due canzoni: “Hey You” e “The Show Must Go On”. Per la durezza di alcune immagini e per i temi trattati il film fu vietato negli Stati Uniti ai minori di 17 anni, mentre nel nostro paese fu concessa la visione della pellicola ai minori di 14 solo se accompagnati da genitori. 

Musica, oggi nel 1979 usciva “The Wall”, concept album dei Pink Floyd e successo mondiale destinato a restare nella leggenda
Tags: Bob Geldof, fans, muro, Pink, Pink Floyd, Roger Waters, The wall

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