Il grido di Rula, le lacrime di Tiziano Ferro, la prima serata di Sanremo

05 febbraio 2020, ore 01:32

Le Vibrazioni in testa alla classifica, primi verdetti per i giovani: Tecla Insolia e Leo Gassman in semifinale

La prima serata del Festival ha tre immagini: la benedizione di Rosario Fiorello vestito da sacerdote, il pianto a dirotto di Tiziano Ferro nell'omaggio a Mia Martini e l'urlo potente di Rula Jebreal contro la violenza di genere. Sanremo 2020, "il sogno di una vita che si realizza" per Amadeus, debutta alternando ironia e denuncia, show e momenti di riflessione. "Buonasera fratelli, c'è bisogno di pace". Fiorello fa l'ecumenico entrando dalla platea. La tonaca è quella originale di don Matteo, "uno dei pochi Matteo che funzionano in Italia: da solo quest'abito fa il 35%, con me dentro al 40% ci arriviamo", scherza. Emozionante l'omaggio a Mia Mia Martini di Tiziano Ferro, in lacrime dopo un'interpretazione da brivido di Almeno tu nell'universo, applausi anche per Emma Marrone. Poi arriva Rula Jebreal, che non tradisce le attese con un monologo potentissimo contro il femminicidio, infine il racconto di rinascita di Jessica Notaro, sfregiata nel 2017 con l’acido dall’ex compagno. E' standing ovation anche per Al Bano e Romina. Sul palco sflano i primi dodici Big, a fine serata saranno Le Vibrazioni a dominare la classifica. E sono arrivati anche i primi verdetti per i Giovani: dopo le prime due sfide sono approdati in semifinale Tecla Insolia e Leo Gassman.
Il grido di Rula, le lacrime di Tiziano Ferro, la prima serata di Sanremo

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