Ilva, Conte assediato da operai e manifestanti

 08 novembre 2019

Il premier va a Taranto e sfida le contestazioni, intanto la trattativa è in stallo e la maggioranza litiga sullo scudo penale

Alla fine il premier Giuseppe Conte ha annullato tutti i suoi impegni romani ed è volato a Taranto, allo stabilimento ex Ilva, dove però è stato accolto dai cori di protesta degli operai e dei cittadini, ai quali dopo attimi di protesta il presidente del Consiglio ha risposto così: “Non abbiamo la soluzione in tasca. La cosa certa è che Mittal restituisce la fabbrica. Dobbiamo valutare alternative. Nei prossimi giorni vedremo come andrà l’interlocuzione e come si definirà. Dobbiamo sfruttare qualsiasi situazione. In questo momento non ho un progetto alternativo da offrire, valutiamo tutto". E tutto mentre è in corso proprio lo sciopero di 24 ore proclamato dai sindacati dopo l'annuncio del ritiro di Arcelor Mittal. Il leader 5s Luigi Di Maio da parte sua attacca l'azienda franco-indiana, per il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli “nazionalizzare non è più un tabù”, da Fi Antonio Tajani accusa: “Maggioranza e governo sono dilettanti allo sbaraglio”. E sul ripristino dello scudo penale è scontro nella maggioranza giallorossa, i 5S non lo vogliono e definiscono un problema l’emendamento di Italia Viva e Partito Democratico. Nel frattempo il gruppo indiano Jindal conferma di non essere interessato agli asset dell'ex Ilva.
Ilva, Conte assediato da operai e manifestanti

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