In Nazionale scoppia il caso Acerbi, il difensore dell’Inter rifiuta la convocazione

In Nazionale scoppia il caso Acerbi, il difensore dell’Inter rifiuta la convocazione

In Nazionale scoppia il caso Acerbi, il difensore dell’Inter rifiuta la convocazione Photo Credit: foto agenzia fotogramma.it


Il caso scuote Coverciano, il giocatore, “Mancato rispetto, faccio un passo indietro” Il Ct guarda avanti

In Nazionale scoppia il caso di Francesco Acerbi che alla vigilia delle importanti gare di qualificazione ai Mondiali 2026 contro Norvegia e Moldova, rifiuta la convocazione del Ct Spalletti. Il centrale dell’Inter è stato richiamato in Azzurro dopo 15 mesi, ma ha deciso non rispondere alla chiamata, inviando un messaggio inviato al commissario tecnico. La notizia è stata resa pubblica dallo stesso allenatore azzurro durante la conferenza stampa di oggi a Coverciano.


Le parole di Spalletti

“Acerbi non ha risposto alla convocazione” ha detto Luciano Spalletti, “ non per motivi fisici, ma perché ha riflettuto su quanto accaduto in passato. Lo avevo chiamato per quello che aveva fatto vedere recentemente, avevamo parlato. Stamattina ho ricevuto un messaggio da lui, poi l’ho richiamato. Che dire? Prendo atto e vado avanti. Ci sono tanti altri giocatori meritevoli”. Il tono delle parole del Ct erano distese, ma dal tono traspariva delusione per una rinuncia pesante anche in ottica emergenza difensiva. “Non posso permettermi nessuna depressione” ha voluto precisare, sottolineando di avere “fiducia nei giovani come Bastoni e Calafiori. Credo in loro e vado avanti su questa strada”.


La replica di Acerbi

Sono bastate solo poche ore per avere la risposta di Francesco Acerbi che ha scritto un lungo post su Instagram chiarendo le sue motivazioni: “Dopo una profonda riflessione ho comunicato al Ct la mia decisione. Alla luce degli ultimi avvenimenti, non esistono oggi le condizioni per proseguire serenamente il percorso in Nazionale. Non cerco alibi, ma pretendo rispetto. Se questo viene a mancare da chi dovrebbe guidare un gruppo, preferisco farmi da parte”. Ha scritto il difensore, classe 1988, precisando di non essere alla ricerca di attenzioni né di un ruolo garantito. Sul post si legge ancora che: “Non mi aggrappo a una convocazione, ho sempre dato tutto. Ma è chiaro che non faccio parte del progetto del Ct. La mia non è una decisione dettata da rabbia o delusione, ma da un’esigenza personale di fare un passo indietro”.


I precedenti

Il rapporto tra Acerbi e la Nazionale si era incrinato lo scorso anno, quando il difensore fu escluso dalla tournée negli Stati Uniti dopo il caso delle presunte frasi razziste nei confronti di Juan Jesus. La vicenda aveva lasciato strascichi. Era stato lo stesso Spalletti, dopo il 3-3 con la Germania accendere la miccia. E sul possibile richiamo di Acerbi per marcare Haaland: “Sapete quanti anni ha Acerbi? Bastoni e Calafiori hanno qualità importanti, credo in loro”. Nella conferenza stampa di oggi il Ct ha spiegato il senso di quella frase: “Volevo solo sottolineare la volontà di puntare su profili più giovani. Dopo aver visto Donnarumma parlare della Champions vinta e del sogno di tornare a vincere con l’Italia, mi aspetto che tutti la pensino così. Voglio gente felice e motivata”.


Clima teso

Nessun commento, finora dalla Federcalcio e dal presidente Gravina: fonti vicine alla FIGC parlano però di forte disappunto. Un gesto, quello del difensore dell’Inter che viene interpretato come un segnale di disaffezione nei confronti della maglia azzurra. Al momento non sono in arrivo provvedimenti disciplinari. Il regolamento federale prevede però che la rinuncia ingiustificata alla Nazionale, può comportare per un giocatore anche una squalifica per gare ufficiali con il proprio club.



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