Inflazione: Shrinkflation, da Codacons esposto a 104 Procure e Antitrust

18 aprile 2022, ore 15:00

L’associazione dei consumatori parla di vero e proprio raggiro. Il taglio della quantità dei prodotti nelle confezioni senza riduzione dei prezzi, potrebbe costituire fattispecie penalmente rilevanti, dalla truffa alla pratica commerciale scorretta

Il Codacons dichiara guerra al cosidetto “Shrinkflation” prassi avviata dai produttori e tesa a ridurre le quantità dei prodotti venduti ai consumatori senza ridurre il prezzo delle confezioni. E chiede a 104 Procure in tutta Italia e all’Antitrust di avviare indagini per verificare se il fenomeno possa prefigurare fattispecie di reato penalmente perseguibili.

LA “SORPRESA” SUGLI SCAFFALI

Quando si va al supermercato a fare la spesa di sicuro si fa molta attenzione al prezzo dei prodotti. Il Codacons sottolinea che difficilmente “i consumatori si chiedono che dimensioni aveva la confezione di quello specifico prodotto uno o due anni fa”.

SHRINKFLATION

In pratica il cartellino del prezzo resta esattamente lo stesso (in alcuni casi aumenta seppur di poco) mentre la confezione del prodotto – si tratti di un flacone di detersivo, una bottiglia di vino o una scatola di fazzoletti, un pacco di biscotti ecc. - è leggermente più piccola, o contiene qualche unità di prodotto in meno. “Un trucchetto che consente enormi guadagni alle aziende produttrici ma di fatto svuota i carrelli e le tasche dei consumatori, realizzando una sorta di 'inflazione occulta'” osserva il Codacons. Tutto ciò avviene sotto lo sguardo inconsapevole del consumatore, il quale nel momento in cui acquista ad esempio una busta di patatine fritte “difficilmente si chiede o ricorda che dimensioni aveva la confezione di quello specifico prodotto uno o due anni fa. Il raggiro sarebbe così servito senza che nessuno se ne accorga", conclude il Codancons.

ATTENTI AI PREZZI, MENO A CONFEZIONI E PESO

Secondo il Codacons "i consumatori tendono ad essere sempre sensibili al prezzo, ma potrebbero non notare piccoli cambiamenti nella confezione o non fare caso alle indicazioni, scritte in piccolo, sulle dimensioni o sul peso di un prodotto. Spesso, inoltre, ad una diminuzione del quantitativo di prodotto si associa un nuovo packaging e un restyling visivo così da rendere il tutto ancor più accattivante".

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SHRINKFLATION ANCHE A PASQUA

Un fenomeno, quello della shrinkflation, che è stato osservato anche durante il periodo di Pasqua: il peso di alcune colombe è passato magicamente da 1 kg dello scorso anno ai 750 grammi del 2022, mantenendo intatti prezzo e confezioni. Secondo una recente indagine dell'Istat i casi analoghi registrati in mercati, rivendite e super-mercati italiani sono stati 7.306, fa sapere il Codacons: "I picchi si registrano nel settore merceologico di zuccheri, dolciumi, confetture, cioccolato, miele (in 613 casi diminuzione della quantità e aumento del prezzo) e in quello del pane e dei cereali (788 casi in cui, però, si è riscontrata solo una riduzione delle confezioni). Bibite, succhi di frutta, latte, formaggi, creme e lozioni sono le altre categorie di prodotti a cui è bene prestare particolare attenzione".

Tags: Antitrust, Codacons, Inflazione, Istat, Pasqua, Procura, Shrinkflation

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