Scrivici in Diretta
Il tuo messaggio in Radiovisione
YouONAir su Twitter
YouONAir su Facebook
I vostri messaggi al 349.349.102.5

Registrati

Accedi

FAQ:

×
news:
- Napoli: festa in strada per la riapertura della pizzeria Da Sorbillo, dopo la bomba carta esplosa la settimana scorsa, pizza gratis per tutti
- Milano: emergenza migranti, il vicepremier Luigi Di Maio a Rtl 102.5 attacca Macron, cominceremo a portare i migranti a Marsiglia
- Milano: Di Maio a Rtl 102.5, non temo manine sul Reddito di Cittadinanza, il baciamano a Salvini? Lo hanno fatto anche a me
- Roma: emergenza migranti, l'Ong Open Arms attacca, ci vogliono eliminare perché testimoni
- Roma: questa mattina lo sciopero nazionale del trasporto pubblico locale, astensione di 4 ore, solo a Firenze oggi pomeriggio
- Vicenza: bimba di tre giorni scaraventata a terra dalla madre, morta in ospedale, la donna arrestata, ha tentato il suicidio
- Gb: Brexit, il premier May presenta in Parlamento il piano B, auguale al vecchio, tranne gestione confine con Irlanda
- Israele: bombardati obiettivi militari iraniani in Siria, l'Iran minaccia di distruggere Israele
- Milano: taxista travolto e ucciso, arrestato presunto pirata della strada fuggito dopo l'incidente mortale, è un 26enne
- Calcio: Serie A, alle 15.00 Genoa-Milan, alle 20.30 Juventus-Chievo, Wanda Nara, Icardi rinnova al 100% con l'Inter
- Segui tutti gli aggiornamenti su rtl.it, twitter@rtl1025, facebook@rtl102.5 e instagram@rtl1025
16 maggio 2018

Istat, l’Italia è il secondo Paese più vecchio al mondo

Sempre più anziani, continuano a diminuire i bambini, Sud in grave ritardo

L’Italia è un Paese sempre più vecchio, anzi il secondo più vecchio al mondo, dietro il Giappone. L’aspettativa di vita per gli uomini è di 80,6 anni, per le donne arriva a 84,9. Secondo i dati Istat, ogni 100 giovani ci sono 168,7 anziani, una differenza che aumenta e che porta anche a un inevitabile calo demografico. Al 1° gennaio 2018, la popolazione stimata è di 60 milioni e mezzo di residenti, centomila in meno rispetto all’anno prima. Del resto, di bambini ne nascono costantemente di meno. Gli stranieri sono 5 milioni e seicentomila, pari all’8,4% del totale. Oltre a essere anziano, nel rapporto Istat l’Italia appare anche un Paese bloccato: l’ascensore sociale è fermo e così resta fondamentale la dote familiare, in termini di disponibilità economica e posizione di partenza. Le differenze interne restano e si aggravano, con una crisi che è costata trecentomila posti di lavoro al Sud, unica area del Paese a non aver ancora recuperato i livelli occupazionali del 2008. Le aree più dinamiche d’Italia vedono entrambe Milano come motore: una si estende verso Est, fino al Veneto e i confini orientali, l’altra raggiunge la via Emilia.

Istat, l’Italia è il secondo Paese più vecchio al mondo