Italiani nonostante tutto in vacanza, ma la crisi si fa sentire. Turisti stranieri grandi assenti

09 agosto 2020, ore 19:42

Il 20% degli intervistati non prenoterà le vacanze per problemi economici o mancanza di ferie

Weekend da bollino rosso per le strade. È un fine settimana di partenze per molti italiani, di rientro per tanti altri. Il dato che però accomuna chi arriva e chi parte è la vacanza stessa. Dall'inizio del lockdown e fino a poche settimane fa quasi nessuno avrebbe immaginato un'estate così. Nei giorni in cui erano vietati gli spostamenti non necessari, e per muoversi era necessaria un'autocertificazione, gli italiani si aspettavano un'estate 2020 senza vacanze. Poi i dati sono migliorati, la curva dei contagi è scesa, le restrizioni per limitare la diffusione del contagio si sono allentate. Sia chiaro, l'emergenza è ben lontana dall'essere risolta, ma si intravedono sprazzi di ritrovata normalità.


I numeri del turismo

"Vacanze brevi e di prossimità", questo ci è stato ripetuto ultimamente per spiegare le tendenze degli italiani per l'estate 2020. E così è stato. La spesa media per famiglia - secondo uno studio realizzato da Confturismo, Confcommercio e Swg - sarà di 1.022 euro, ossia circa 680 euro a persona. Dati in miglioramento seppur non ancora rassicuranti, in una stagione che vede una forte crisi per l'intero settore. Il governo ha messo in campo negli ultimi mesi numerose misure, ma la contrazione è profonda. Con l'approvazione del "decreto agosto" l'esecutivo ha messo sul tavolo altri tre miliardi di euro destinati al turismo e alla cultura, nella speranza di dare ossigeno ad un comparto che teme la perdita di un milione di posti di lavoro. Vacanze sì, quindi, ma non per tutti, con il 20% degli intervistati che non prenota per problemi economici o mancanza di ferie, spesso esaurite durante il lockdown. Male mostre, monumenti e musei, con un calo rispetto al 2019 dal 33% al 15%. Viste anche le preoccupazioni derivanti dagli ultimi focolai, si scelgono vacanze dedicate al riposo e alla tranquillità da trascorrere con le persone più care.


Gli stranieri grandi assenti

25 milioni in meno. È questo il dato che segna il brusco calo delle presenze di turisti dall'estero per questa stagione. Tra giugno e settembre si prevede una perdita del 75% dei flussi turistici da oltre confine. Senza contare che tra questi grandi assenti figurano i cosiddetti "big spender", ossia i turisti provenienti dall'America e dall'Asia.


L'incertezza nella scelta delle vacanze

Italiani meno propensi, quest'anno, a partire. C'era da aspettarselo. Il confronto con lo scorso anno segna un -7%, un dato comunque in risalita rispetto al mese di giugno 2020. Del campione intervistato, un italiano su tre intenzionato a partire entro settembre a fine luglio non aveva ancora prenotato. Inoltre c'è un 8% non intenzionato a prenotare che confida in una sistemazione da trovare una volta arrivato. "Normalmente il periodo che va da giugno a settembre comprende il 60% delle presenze turistiche e della spesa di tutto l'anno in Italia" commenta il presidente di Confturismo Luca Patanè. "Nonostante il grande lavoro degli operatori del settore - prosegue - della stagione si salverà forse il 25%". Intanto il nuovo bollettino del Ministero della salute sui dati della pandemia nel nostro Paese segna un minimo storico per le vittime. Sono due nelle ultime ventiquattro ore, mai così poche dallo scorso febbraio.

Italiani nonostante tutto in vacanza, ma la crisi si fa sentire. Turisti stranieri grandi assenti
Tags: Coronavirus, Italiani, Vacanze

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