L’Ambasciata russa, respinte le dichiarazioni italiane. Svezia, la falla al Nord Stream si è ingrandita

03 ottobre 2022, ore 17:00 , agg. alle 18:31

In coordinamento con l'Ue la Farnesina ha convocato oggi l'ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov. Intanto La Duma mette il sigillo all’annessione delle Regioni ucraine occupate dai russi e il portavoce di Putin torna sulla questione nucleare

Dopo la grandiosa celebrazione da parte del presidente russo Vladimir Putin la Duma, all’unanimità, ha ratificato l'annessione dei territori ucraini occupati dalla Russia e dove dal 23 al 27 settembre si sono svolti quelli che Kiev e la comunità internazionale hanno bollato come “referendum farsa”. Nessun deputato ha quindi votato contro l'annessione di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia. Il Segretario Generale della Farnesina, Ambasciatore Ettore Francesco Sequi, ha convocato questa mattina al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale l'Ambasciatore russo Sergey Razov, nell’ambito di un'azione coordinata con i partner dell'Unione Europea. Sequi ha condannato a nome dell’Italia i referendum farsa, ha denunciato che Mosca con le gravissime violazioni dei principi e delle regole della Carta delle Nazioni Unite mina gravemente la sicurezza globale. Da parte sua, l'ambasciatore di Russia ha respinto categoricamente le dichiarazioni della parte italiana e ha esposto le sue posizioni in merito alle questioni che sono state toccate nello spirito di quanto disposto dal discorso del presidente della Federazione russa Vladimir Putin nella Sala di San Giorgio del Gran Palazzo del Cremlino il 30 settembre.

SEQUI A RAZOV, ITALIA ALLINEATA A PARTNER PER ALTRE SANZIONI

L'Italia "è pienamente allineata con i Paesi partner nel valutare ulteriori misure restrittive contro le azioni illegali russe, come strumento pacifico di pressione per porre fine a questa guerra". E' quanto ha ribadito il segretario generale della Farnesina, Ettore Sequi, nel suo incontro con l'ambasciatore russo a Roma, Sergei Razov.

BOTTA E RISPOSTA KADIROV CREMLINO

Il Cremlino liquida come "emotiva" la richiesta del leader ceceno Kadyrov di usare armi nucleari a bassa potenza. Lo ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov che poi ha aggiunto “L'uso delle armi nucleari da parte della Russia è possibile solo in accordo con la sua dottrina sulla deterrenza”.

MEDIA, IN FUGA GIORNALISTA 'NO WAR' RUSSA

La giornalista russa Maria Ovisannikova, diventata famosa per avere mostrato un cartello contro l'operazione militare in Ucraina durante una diretta televisiva, è stata inserita dal ministero dell'Interno nella lista dei ricercati. Lo riferisce il sito Mediazone. Ovisannikova era agli arresti domiciliari con l'accusa di avere diffuso false notizie contro le forze armate, ma, secondo quanto riferito dal marito, il primo ottobre sarebbe fuggita portando con se' la figlia di 11 anni.

L’Ambasciata russa, respinte le dichiarazioni italiane. Svezia, la falla al Nord Stream si è ingrandita
PHOTO CREDIT: Fotogramma.it

IL GIALLO DEI GASDOTTI RUSSI

Il colosso russo del gas Gazprom sostiene che si siano fermate le perdite di gas dai metanodotti Nord Stream e Nord Stream 2, danneggiati la settimana scorsa. Lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass. "La pressione nella linea A del gasdotto Nord Stream 2 e in entrambe le linee del gasdotto Nord Stream 1 si è stabilizzata dopo le pause, le fughe di gas si sono fermate", ha detto l'azienda. Poco più di un ora dopo però le autorità svedesi hanno dichiarato che una perdita dal gasdotto Nord Stream 2 non si è fermata ma è invece cresciuta di dimensioni.

Tags: Cremlino, Duma, Ettore Francesco Sequi, Farnesina, Guerra, Nord Stream, Referendum, Russia, Sergey Razov, Ucraina

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