La Luna potrebbe nascondere preziose riserve di platino nei suoi crateri, lo mette in evidenza uno studio

La Luna potrebbe nascondere preziose riserve di platino nei suoi crateri, lo mette in evidenza uno studio

La Luna potrebbe nascondere preziose riserve di platino nei suoi crateri, lo mette in evidenza uno studio Photo Credit: ANSA/FAROOQ KHAN


Preziose riserve di platino, palladio e rodio, metalli rari e molto richiesti sulla Terra, potrebbero infatti essere nascoste nei crateri del nostro satellite

La Luna potrebbe custodire ricchezze inaspettate. Sotto la sua superficie si nasconderebbero preziose riserve di platino, palladio e rodio. Si tratta di metalli rari e che sono tra i più richiesti sulla Terra. Questa “merce preziosa” potrebbe nascondersi nei crateri generati dall’impatto con asteroidi. Lo mette in evidenza uno studio che è stato pubblicato sulla rivista Planetary and Space Science e guidato da un ricercatore indipendente canadese: Jayanth Chennamangalam.


La ricerca

Questa ricerca ha individuato fino a 6.500 crateri lunari con un diametro superiore a un chilometro che potrebbero contenere tracce di questi metalli. Come sono arrivati sulla Luna? L’ipotesi più accreditata è che gli asteroidi, colpendo la superficie lunare, abbiano trasportato con sé questi elementi preziosi. Molti sarebbero sopravvissuti all’impatto. Alcuni studi hanno messo in evidenza che non tutto il materiale di un asteroide si vaporizza nello scontro. Diverse porzioni possono anche restare intatte e mescolarsi con il suolo lunare. "Questi valori sono da uno a due ordini di grandezza maggiori rispetto al numero stimato di asteroidi vicini alla Terra contenenti minerali", ha affermato il ricercatore Chennamangalam.


L’estrazione

La domanda è: sarà vantaggioso e redditizio estrarre metalli preziosi dalla Luna? Lo studio mette in evidenza che i metalli non sarebbero facilmente accessibili. Infatti potrebbero essere stati dispersi nella regolite lunare, rendendo difficile la loro estrazione. Tra i 6.500 crateri ce ne sono 38 che hanno un diametro superiore a 19 chilometri e in questi casi, l’impatto ha probabilmente generato una struttura montuosa formata dai detriti trascinati verso il centro. Ed è proprio qui, che gli studiosi pensano si possano concentrare gli elementi. In questo caso l’estrazione sarebbe molto più facile.


I nuovi scenari

La ricerca apre nuovi scenari per l’esplorazione e lo sfruttamento minerario lunare. Il nostro satellite naturale potrebbe diventare in futuro, una miniera spaziale di metalli preziosi.



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