La pandemia ha trasformato e ridefinito il concetto di tempo libero

12 ottobre 2021, ore 22:00

La radiovisione vince nel confronto con gli altri media per credibilita’ e affidabilita’, pilastri del palinsesto di RTL 102.5

Il nuovo studio del CENSIS, presentato oggi, conferma in via definitiva la nascita di un nuovo media: la Radiovisione.

La radio riesce a cambiare pelle rimanendo se stessa, unisce alla sua natura le infinite possibilità della visione e la diffonde su tutti gli schermi. Per questo riesce ad allargare il suo pubblico costantemente, unendo alla qualità di sempre una nuova modalità di fruizione. La Radiovisione è una realtà consolidata e in crescita, lo dimostrano i numeri i 19 milioni di italiani che sono entrati in contatto con questo new media.

Con la pandemia la necessità di informarsi si è amplificata, gli italiani hanno conferito alla radio il ruolo di “mediatore ufficiale”, riconoscendogli una credibilità unica rispetto agli altri media. Una fonte attendibile e autorevole, che si mette però allo stesso livello del pubblico, senza mettersi in cattedra. Lo spiega Massimiliano Panarari, Saggista e sociologo della comunicazione Università Mercatorum intervenuto stamattina alla presentazione, che chiarisce anche come la radio sia riuscita a innovarsi continuamente sperimentando nuove tecnologie e arricchendo costantemente i suoi palinsesti.


La pandemia ha trasformato e ridefinito il concetto di tempo libero

Interviene anche Massimo Giletti, conduttore televisivo e radiofonico, che proprio su RTL 102.5 sta sperimentando direttamente il successo della Radiovisione e ne conferma le potenzialità, ricordando anche l’importanza della radio dal punto di vista della libertà musicale, di parola, di argomenti.

Insieme agli altri ospiti di Censis, Luca Bernabei, Amministratore Delegato di Lux Vide e Igor De Biasio, Amministratore Delegato Arexpo e Consigliere di Amministrazione Rai si è evidenziato quanto l’interazione con gli ascoltatori rimanga un elemento chiave. Anche per questo il digitale non scalfisce il successo della Radiovisione, nemmeno per il pubblico più giovane: le piattaforme on demand contengono solo musica, la radio è più dinamica perché inserisce contenuti. Per il 90% l’intrattenimento e l’informazione live sono insostituibili.


Tags: censis, media, new media, radio, radiovisione

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