Massimo Ranieri a RTL 102.5, "bocciare il DDL Zan è stato un grave errore, è un atto di civiltà"

29 ottobre 2021, ore 09:00

Il cantante è stato ospite dei trecento secondi di Giletti 102.5 con Massimo Giletti

Nuova puntata di "Giletti 102.5", su RTL 102.5. Come d'abitudine, telefoni e microfoni aperti a tutti i very new normal people per ragionare insieme su tutti i fatti della settimana. Dopo il Consiglio dei ministri delle ultime ore, il tema delle pensioni torna ad animare il dibattito pubblico. Dopo l'abbandono di Quota 100, è Quota 102 la soluzione migliore? E ancora, negli scorsi giorni il Senato ha detto no al DDL Zan. Ospite del consueto spazio dei "trecento secondi" è stato il grande Massimo Ranieri. Giletti 102.5 è in onda ogni venerdì mattina, dalle 08:00 alle 09:00, in diretta in radiovisione su RTL 102.5 e in streaming su RTL 102.5 Play con Massimo Giletti, Luigi Santarelli e Stefania Iodice.


Una vita per il lavoro

"Il meraviglioso lavoro che faccio mi ha tolto dalla fame, dalla povertà" racconta Massimo Ranieri raccontando di una vita dedicata al lavoro, senza mai fermarsi. "Il lavoro mi ha dato la possibilità di vivere bene, di stare tranquillo, di dare una mano agli altri, per far star bene gli altri così come sto bene io. E parlo della mia famiglia allargata. Stanno tutti bene", continua Ranieri, "ma negli anni passati ero io quello che pensava a portare i soldi a casa". E ancora, sull'età in cui andare in pensione, "credo che fosse Seneca a chiedersi come mai si vada in pensione a sessant'anni. Bisognerebbe godersi la vita fino a sessant'anni, e poi iniziare a lavorare".


DDL Zan, "bocciarlo è stato un errore"

Sul dibattito relativo alla discussione sul DDL Zan, Ranieri commenta: "Noi italiani siamo un po' arretrati culturalmente. Secondo me bocciare questo DDL è un errore molto grave. Dobbiamo andare avanti, dobbiamo aprire le porte, è un atto di civiltà, è un atto culturale molto importante". E sulle reazioni di festa del Senato subito dopo il voto sul provvedimento, Ranieri commenta: "Sono rimasto un po' sconcertato da questa reazione".

Massimo Ranieri a RTL 102.5, "bocciare il DDL Zan è stato un grave errore, è un atto di civiltà"

L'operato di Draghi e la lezione del Coronavirus

Rispondendo a una domanda di Massimo Giletti, Ranieri racconta: "Manderei un mazzo di rose rosse a Mario Draghi per quello che ha fatto, per quello che rappresentato e per come continua a rappresentare l'Italia. Ha un passato alle spalle che è straordinario. Per quello che ha fatto e che sta facendo da quando è al governo bisognerebbe mandargli un mazzo di rose rosse e fargli un applauso". E ancora, sulle lezione imparate (o meno) dallo scoppio della pandemia in poi, "l'italiano purtroppo fa presto a dimenticare, ha la memoria corta. Penso a Mariangela Melato, scomparsa ormai da diversi anni. Quanti grandi artisti del nostro Paese se ne sono andati e non c'è stato mai nulla per ricordarlo? Abbiamo la memoria corta, questo è il nostro problema".
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