Matteo Salvini su RTL 102.5: "Sulla delega fiscale, Draghi metta per iscritto che le tasse non aumenteranno"

07 ottobre 2021, ore 12:09

Matteo Salvini è intervenuto questa mattina in diretta su RTL 102.5 durante Non Stop News con Enrico Galletti, Giusi Legrenzi e Roberto Rendina

Il leader della Lega, Matteo Salvini, è intervenuto questa mattina in Non Stop News, su RTL 102.5, intervistato da Enrico Galletti, Giusi Legrenzi e Roberto Rendina. A proposito dei titoli sui giornali sulla questione Draghi “Sono abituato a questi titoli, per i quotidiani Salvini prende schiaffi da anni, è morto da anni e invece siamo qua. Semplicemente non vogliamo nuove tasse sulla casa. Noi siamo entrati in questo governo per superare l’emergenza sanitaria e per fortuna questo governo con Draghi e Figliuolo non ha più i rallentamenti della coppia Conte - Arcuri e quindi da questo punto di vista si sta correndo”. “Oggi c’è il consiglio dei ministri alle 17:00 su altre riaperture su cui, come Lega, porteremo delle posizioni europeiste, nel senso che ormai in tutta Europa si va ormai verso una riapertura generalizzata. Facciamo solo un esempio: i locali per i giovani, le discoteche, ma anche per gli anziani, le balere. Riaperture regolari, sicure, solo in Italia sono ancora chiuse. Quindi oggi chiederemo una sostanziale e sostanziosa riapertura”. “Nell’ accordo con il governo si era detto che non si sarebbe inserita nessuna nuova tassa. Ora, se noi approviamo una delega fiscale che da mandato per una riforma del catasto e per una revisione degli estimi catastali e per una rivalutazione del valore degli immobili. Chiaro che chiunque sia all’ ascolto e ha una prima o una seconda casa, un immobile, un capannone, un terreno, evidentemente se verrà rivisto e rivalutato il valore del suo immobile, ci pagherà più tasse”.


La risposta al premier Draghi

E sulle dichiarazioni di Draghi sul tema catasto, Salvini aggiunge: “Una riforma dove nessuno paga di più e nessuno paga di meno o non serve o ha qualcosa che non torna. quello che hanno detto e che adesso, nel 2021, nessuno pagherà di più. In futuro chissà. Il Ministro dell’ economia ha detto che chi verrà dopo di noi deciderà e, siccome io mi fido di Draghi oggi ma domani chissà chi ci sarà. Se qualcuno che con una riforma deciderà di aumentare l’ IMU sulla prima o sulla seconda casa. Quindi togliamo la politica, perché la prima o la seconda casa non sono di destra o di sinistra, non sono di Salvini, togliamo la politica. L’80% degli italiani è proprietario della casa in cui vive, che è stata frutto di sacrifici e la casa in Italia è tassata più che in altri paesi europei”.


"L'aggiornamento dei valori catastali rischia di comportare un aumento medio del 40%"

Sugli anni che separano dal 2026, quando saranno disponibili i dati, Salvini dice: “Ma non va riformato il catasto, soprattutto riguardo a quelle proprietà che non sono accatastate. La delega fiscale ha degli articoli, articolo 7 comma 2 lettere a e c, che è quello che le associazioni chiedono di togliere. Tutto il resto va benissimo. Fare emergere un fantasma, che in Italia sono 1 milione e 200mila che non pagano una lira, va benissimo. E’ giusto, morale e corretto. Quello che tutte le associazioni contestano, tutte, al di là della politica, è l’aggiornamento dei valori catastali che, soprattutto nelle città di Milano, Roma , Torino, Bologna e Napoli, rischia di comportare un aumento medio del 40%. Ora, gli italiani sulla casa pagano 40 miliardi di tasse, mi sembra sufficiente”.


Il valore catastale

A proposito del valore catastale, superiore al valore di mercato e sulla possibilità di applicare un’aliquota della metà in caso di valore doppio, dice: “Noi l’abbiamo proposto, a me interessa che nessun italiano paghi di più, questo è l’ accordo con cui e nato il governo Draghi, che nessun italiano paghi un euro in più di tasse. Se qualcuno ne paga in meno, felicissimo. Tanto che nella stessa delega fiscale abbiamo chiesto di chiarire il taglio dell’ Irap, la rottamazione dei 120 milioni di cartelle esattoriali e il rinnovo della flat tax per partite IVA e autonomi, almeno fino a un tetto di 100mila euro e queste tre cose non ci sono nero su bianco. Vorrei che ci fossero perché sarebbero un altro motivo di rilancio dell’ economia. Se qualcuno pagherà di meno, benissimo, quello che è impensabile è che qualcuno, su una casa già super tassata, ne paghi di più. Per l’ emersione degli immobili fantasma assolutamente d’ accordo, è immorale che in questo momento ci sia chi non paga. Noi vogliamo che nessun italiano paghi un euro in più . Si parla di rimodulazione delle aliquote IVA: ora, rimodulazione può essere in alto o in basso, lo precisiamo, la vogliamo in basso. Perché altrimenti domani, dopo Draghi, viene al governo chiunque e con quel documento in mano, vago, può fare qualunque cosa. Mettiamo per iscritto che non si aumenti il carico fiscale a carico degli italiani”.


Draghi al Quirinale

A proposito di Draghi al Quirinale: “Si deciderà cosa fare a febbraio, in mezzo c’è la riforma delle pensioni , la riforma sulla concorrenza; da qui a gennaio vediamo di tutelare il lavoro. Sull’obbligo del Green pass per i lavoratori dal 15 ottobre e sulla posizione di Giorgetti sulla questione: “Io ho il green pass, semplicemente non voglio che milioni di italiani restino senza lavoro; Stiamo lavorando sui tamponi, per tenere i prezzi calmierati e validi per 72 ore come negli altri paesi europei. Ringraziamo chi si è vaccinato ma non lasciamo a casa milioni di lavoratori pubblici e privati. Il diritto alla salute e al lavoro è per tutti gli italiani”.


I risultati delle amministrative

Parlando delle elezioni amministrative e di una possibile influenza sui risultati per la Lega del caso Morisi: “Oggi la Lega ha 69 sindaci in più rispetto a settimana scorsa e 500 consiglieri comunali in più; certo non abbiamo vinto nelle grandi città, Milano Bologna e Napoli – erano governate dalla sinistra e ha rivinto la sinistra. Non abbiamo vinto laddove già non vincevamo. E’ un problema nostro, abbiamo sbagliato i tempi e i modi. Se c’è una astensione altissima è in primis colpa mia”.


L'incontro con Draghi

A proposito dell’incontro con Draghi: “Oggi mettiamo l’accordo per iscritto. Lasciamo per iscritto che non aumenteranno le tasse IRAP, IVA, IRPEF, conferma flat tax, IMU”.


La riapertura delle discoteche

Sulle richieste al CTS per la riapertura dei locali al 35%: “Chiedo almeno il doppio. Ma se tu chiedi il green pass, chiedi sicurezza, restituisci lavoro. Quando ci sono le riaperture devono essere in sicurezza e totali.”.

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