Migranti, Conte, penalità per gli stati che non accolgono

 11 settembre 2019

A Bruxelles il premier cerca sponde sull’immigrazione e sulla flessibilità, l’obiettivo è ridurre il debito con la crescita

'Chi non parteciperà alla ripartizione dei migranti a livello europeo ne risentirà in misura consistente sul piano finanziario'. Così il nostro presidente del Consiglio dopo gli incontri con i vertici delle istituzioni europee, dal presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen, al presidente del Parlamento Davide Sassoli, al numero uno uscente del Consiglio Europeo Donald Tusk. Per Giuseppe Conte, inoltre, il meccanismo dei rimpatri deve essere gestito a livello europeo. E il premier trova la sponda di Parigi, che condivide in particolare l’esigenza di superare il regolamento di Dublino sull’immigrazione. Naturalmente la giornata è stata l’occasione anche per parlare del nuovo governo giallorosso, con lo stesso Conte che evidenzia l'obbiettivo di ridurre il debito attraverso la crescita. Tutto mentre la maggioranza M5S-Pd cerca di comporre il puzzle dei sottosegretari e dei viceministri, però la quadra ancora non si trova. Per i Dem i problemi maggiori sono all'interno del Movimento 5 stelle, anche se pure in casa Pd ci sono molti 'candidati' per coprire pochi posti e gli equilibri da mantenere sono complessi.
Migranti, Conte, penalità per gli stati che non accolgono

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