Migranti, Musk attacca i giudici italiani, Salvini lo difende, l’opposizione insorge e 'chiama' Meloni in Parlamento

Migranti, Musk attacca i giudici italiani, Salvini lo difende, l’opposizione insorge e 'chiama' Meloni in Parlamento

Migranti, Musk attacca i giudici italiani, Salvini lo difende, l’opposizione insorge e 'chiama' Meloni in Parlamento Photo Credit: Agenzia Fotogramma


Tutto nasce dai magistrati della sezione immigrazione del tribunale di Roma, che ieri hanno annullato i trattenimenti di 7 migranti trasferiti in Albania, rinviando alla Corte di giustizia europea per chiarimenti sulla corretta interpretazione delle direttive

Si potrebbe dire ‘Dall’America con furore'. “Questi giudici devono andarsene" (These judges need to go): così interviene a gamba tesa il miliardario Elon Musk a difesa del governo Meloni sulla vicenda immigrazione. Dopo il pubblico endorsement al ministro Matteo Salvini nel giorno in cui per lui è stata chiesta una condanna nel processo Open Arms, Elon Musk è intervenuto oggi su X per attaccare i giudici della sezione immigrazione del tribunale di Roma, che ieri hanno annullato i trattenimenti dei sette migranti trasferiti in Albania, rinviando alla Corte di giustizia europea per chiarimenti sulla corretta interpretazione delle direttive.

L’opposizione

Insorge l’opposizione, che chiede al governo di intervenire in Parlamento a tutela delle istituzioni italiane, ma per ora dal governo solo silenzio. Lo rompe il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, che si schiera con Musk: "Ha ragione. Il 20 dicembre potrei ricevere una condanna a 6 anni di galera per aver bloccato, da ministro dell'Interno, gli sbarchi di clandestini. Visto dall'estero tutto questo sembra ancora più incredibile".

Le reazioni

“Vada a costruire i suoi regimi nello spazio", è il commento postato a caldo sui sociali di Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe e segretario generale del Partito democratico europeo. "L'Italia e l'Europa – spiega – non prendono lezioni di democrazia da nessuno, tanto meno da Elon Musk, il cui unico scopo è minare i nostri valori fondamentali, lo stato di diritto, i principi più basilari delle nostre democrazie, a partire dall'indipendenza della magistratura”. Riccardo Magi di +Europa invoca la premier: “Chissà se i patrioti Meloni e Salvini difenderanno la sovranità italiana dalle ingerenze del miliardario americano Elon Musk che chiede ai giudici di un Paese sovrano di andarsene?”. Per il leader dei Verdi Angelo Bonelli: “L’attacco di Musk ai giudici italiani non solo è inaccettabile e un'ingerenza da braccio destro di Trump, ma è il segnale inequivocabile di quello che Musk vuole realizzare, ovvero costruire un’autocrazia tecnologica grazie al suo impero economico per fare a meno della democrazia”. "Non so se dalle parti del Governo questa volta si preoccuperanno di difendere il sovranismo, i confini dalle ingerenze di Musk", si chiede Nicola Fratoianni di Avs, evidenziando che "non c'è un conflitto con i giudici, da parte del Governo, c'è un conflitto con la legge”. Unica voce critica nel centrodestra, quella di Maurizio Lupi, capo di Noi Moderati: “Le parole di Elon Musk sono inopportune perché, addirittura dall’estero, alimentano uno scontro con la magistratura che il Centrodestra non vuole. Non c’è un conflitto tra poteri dello Stato, tra governo e magistratura nel suo insieme, semplicemente riteniamo che alcuni tribunali abbiano preso delle decisioni sbagliate e strumentali”.

Magistratura democratica

Immediata anche la reazione di MD, con il segretario nazionale Stefano Musolino che se la prende con il vicepremier: “Qualcuno dovrebbe ricordare a Salvini che il Tribunale dei Ministri e la camera di appartenenza hanno già dato l’autorizzazione a procedere a suo carico; sicché, la sussistenza di una suo “diritto politico” a violare le norme penali è stato già escluso. Resta il tema del dolo che sarà valutato dai giudici; sarebbe meglio senza intimidirli”. Un commento preoccupato arriva pure dal Csm, con il laico Ernesto Carbone: “Le parole di Elon Musk contro i giudici italiani sono parole pericolose. Questi nuovi oligarchi che sfruttano mondi nuovi (come lo spazio, l'etere, i social e le nuove tecnologie) per controllare la politica mondiale sono un pericolo per la democrazia. Dopo un'incursione nella politica tedesca oggi il giurista Elon Musk entra in modo violento criticando un potere delle Stato. Tutto questo è inaccettabile ma soprattutto pericoloso".



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