Migranti, si riaccende il duello fra Ong e Governo

 13 giugno 2019

La Sea Watch 3 non vuole attraccare a Tripoli, Salvini: “Se nave non obbedisce avrà conseguenze”. Intanto ancora frizioni nella maggioranza

E’ di nuovo scontro sulla Sea Watch 3, la nave con a bordo 52 migranti soccorsi al largo della Libia, perché Tripoli si è offerta per la prima volta di riprenderli, ma l'organizzazione umanitaria rifiuta di riportarli indietro, in quanto la capitale libica non sarebbe un porto sicuro: “E’ una vergogna dell’Italia e dell’Unione europea”. Dura la replica del ministro dell’Interno Matteo Salvini, secondo il quale “l'atteggiamento della Sea Watch sembra un sequestro di persona per motivi politici, e l’ong polemizza col Viminale sulla pelle degli immigrati”. Tutto quando continua il pressing dell’Europa sui nostri conti pubblici mentre il ministro dell’Economia Giovanni Tria nega liti con Salvini sulla flat tax, ma la maggioranza si spacca ancora su Radio Radicale, per salvarla la Lega difatti vota l’emendamento Pd, e il leader 5s Luigi Di Maio si infuria: “Un atto gravissimo, il Carroccio ne risponderà davanti al Paese”. Ma non basta. Salta anche il voto in Vigilanza Rai sul doppio incarico al presidente Foa, nominato pure presidente di RaiCom. Lega e M5s non hanno trovato l'accordo e hanno fatto mancare il numero legale. ​
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