Mondiali 2026, la Svizzera dilaga contro i bosniaci, solo pari tra Repubblica Ceca e Sudafrica

Mondiali 2026, la Svizzera dilaga contro i bosniaci, solo pari tra Repubblica Ceca e Sudafrica

Mondiali 2026, la Svizzera dilaga contro i bosniaci, solo pari tra Repubblica Ceca e Sudafrica Photo Credit: EPA/PETER KLAUNZER


La nazionale elvetica batte 4 a 1 la Bosnia di Edin Dzeko, sotto di un uomo per l'espulsione di Muharemovic. Finisce in parità, invece, tra la squadra ceca e i Bafana Bafana

REPUBBLICA CECA - SUDAFRICA 1-1

La Repubblica Ceca e il Sudafrica non vanno oltre l’1-1 nella seconda giornata del girone e rimandano ogni discorso qualificazione all’ultimo turno. Un risultato che serve poco a entrambe, arrivate alla sfida dopo una sconfitta all’esordio e ora costrette a cercare la vittoria nell’ultima partita per continuare a inseguire il passaggio agli ottavi. L’avvio sorride ai cechi, che mostrano fin da subito maggiore aggressività e qualità nel palleggio. Dopo una prima opportunità non sfruttata da Schick, la squadra europea trova il vantaggio al 5’. Hložek recupera un pallone prezioso sulla corsia offensiva e serve Sojka, bravo a premiare l’inserimento di Sadílek, che controlla e batte Williams per l’1-0. Il Sudafrica, già penalizzato dalle assenze di due titolari squalificati dopo il match contro il Messico, fatica a reagire e soffre il pressing avversario per gran parte del primo tempo. Con il passare dei minuti, però, i Bafana Bafana riescono ad aumentare il possesso palla e a prendere fiducia. Le occasioni restano poche, ma nella ripresa la squadra africana cresce progressivamente. La Repubblica Ceca sfiora il raddoppio con Darida e Schick, fermati da Williams, ma non riesce a chiudere la gara. A venti minuti dal termine arriva l’episodio che cambia tutto: un tocco di mano di Šulc in area porta l’arbitro a indicare il dischetto. Mokoena si incarica della battuta e realizza con freddezza il gol dell’1-1. Nel finale entrambe cercano il colpo decisivo, ma senza precisione. Il pareggio lascia aperto ogni scenario, ma obbliga cechi e sudafricani a vincere l’ultima gara per sperare ancora nella qualificazione.


SVIZZERA - BOSNIA 4-1

La Svizzera vede ormai da vicino la qualificazione alla fase a eliminazione diretta del Mondiale grazie al successo per 4-1 sulla Bosnia-Erzegovina, maturato soprattutto nel finale dopo una gara rimasta in equilibrio per oltre un’ora. A Los Angeles la formazione di Murat Yakin ha mostrato maggiore qualità e organizzazione, trovando però il modo di sbloccare il risultato soltanto negli ultimi quindici minuti. Fin dalle prime battute sono gli elvetici a comandare il gioco. Ndoye è tra i più pericolosi e dopo dieci minuti sfiora il vantaggio colpendo l’esterno della rete. La Bosnia, che ritrova dal primo minuto il capitano Edin Dzeko, fatica a uscire dalla propria metà campo e si affida soprattutto alle ripartenze. Prima dell’intervallo ci prova anche Freuler dalla distanza, ma senza fortuna. Nella ripresa la pressione svizzera aumenta ulteriormente. Ndoye va vicino al gol con una spettacolare rovesciata che costringe Vasilj a un intervento decisivo, mentre poco dopo il portiere bosniaco si supera ancora sul colpo di testa di Embolo. La svolta arriva con i cambi di Yakin durante il cooling break. L’ingresso di Vargas e Manzambi cambia infatti il volto della partita. Al 75’ proprio Vargas mette un pallone insidioso nell’area bosniaca e Manzambi, approfittando di una respinta difettosa della difesa, firma il vantaggio svizzero. Sei minuti più tardi la Bosnia resta in dieci uomini per l’espulsione di Muharemovic, punito per un fallo da ultimo uomo su Embolo. Da quel momento il match si chiude definitivamente: Vargas trova il raddoppio, poi serve ancora Manzambi per il 3-0. Mahmic accorcia nel recupero, ma un rigore trasformato da Xhaka fissa il risultato sul definitivo 4-1, avvicinando sensibilmente la Svizzera alla qualificazione.


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