Nazionale, Luciano Spalletti non è più il commissario tecnico dell'Italia, fatale la sconfitta 3 a 0 contro la Norvegia

Nazionale, Luciano Spalletti non è più il commissario tecnico dell'Italia, fatale la sconfitta 3 a 0 contro la Norvegia

Nazionale, Luciano Spalletti non è più il commissario tecnico dell'Italia, fatale la sconfitta 3 a 0 contro la Norvegia Photo Credit: agenzia fotogramma


Il tecnico di Certaldo ha comunicato di essere stato sollevato dall'incarico dal presidente FIGC, Gravina. I candidati per la panchina azzurra sono Pioli, Ranieri ma attenzione anche a De Rossi, Gattuso e Cannavaro

SPALLETTI SOLLEVATO DALL'INCARICO

Luciano Spalletti ha annunciato con emozione e un certo rammarico la fine della sua esperienza alla guida della Nazionale italiana. Nella serata di ieri, durante una conferenza stampa tenuta al centro tecnico di Coverciano, il tecnico ha spiegato di essere stato informato dal presidente della FIGC, Gabriele Gravina, della decisione di sollevarlo dall'incarico. Una scelta maturata dopo la pesante sconfitta per 3-0 subita contro la Norvegia, che ha compromesso ulteriormente il cammino dell’Italia verso la qualificazione ai Mondiali del 2026. Spalletti ha chiarito di non aver mai pensato di fare un passo indietro spontaneamente. Al contrario, avrebbe voluto continuare il suo lavoro, convinto di poter ancora incidere positivamente sul gruppo. Tuttavia, ha riconosciuto che la federazione ha optato per un cambio di rotta, e ha affermato di rispettare tale decisione, nonostante il dispiacere personale. Il rapporto con Gravina, ha specificato, è rimasto sereno e fondato su stima reciproca.


LE RIFLESSIONI SULLA GESTIONE DI SPALLETTI

Il commissario tecnico ha poi riflettuto sulla sua gestione, ammettendo che i risultati ottenuti non sono stati all’altezza delle aspettative. Ha parlato di calciatori che non sono riusciti a esprimere il loro reale valore, sottolineando come molti abbiano affrontato le recenti sfide con evidenti difficoltà fisiche e mentali. *“Non sono riuscito a tirar fuori il massimo da loro”*, ha confessato, riconoscendo una parte di responsabilità nei risultati deludenti e parlando apertamente di una certa frustrazione personale. Nonostante l’esonero, Spalletti si è detto ancora convinto che la Nazionale abbia le qualità per ottenere il pass per il prossimo Mondiale. Ha ribadito la fiducia nelle potenzialità del gruppo, sottolineando come sia inutile guardare indietro e che sia più utile proiettarsi con determinazione verso il futuro.

IL TECNICO SARÀ IN PANCHINA CONTRO LA MOLDAVIA

In vista della partita contro la Moldavia, che rappresenterà il suo ultimo impegno ufficiale alla guida degli Azzurri, l’allenatore ha chiesto ai suoi calciatori una prova d’orgoglio. *“Domani vado in panchina per l’ultima volta, poi il contratto sarà risolto”*, ha spiegato, ribadendo ancora una volta l’attaccamento alla maglia azzurra e ai giocatori allenati in questi mesi. Prima di lasciare la sala stampa, visibilmente scosso, si è interrotto mentre rispondeva a una domanda e si è alzato, lasciando anticipatamente la conferenza.

CHI SIEDERÀ SULLA PANCHINA DELL'ITALIA? INIZIA IL TOTO NOMI

Intanto, per la successione sulla panchina della Nazionale, il nome più accreditato resta quello di Stefano Pioli, attualmente sotto contratto con l’Al-Nassr. In seconda fila, anche se più distante, c'è le opzione Claudio Ranieri – che però ha legami attivi con la Roma e la famiglia Friedkin. Al momento, non ci sono conferme su contatti con altri ex azzurri come Fabio Cannavaro, Daniele De Rossi o Gennaro Gattuso.



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