Negoziati Usa-Russia su Ucraina. Secondo Witkoff Putin vuole una pace permanente. Ma a che prezzo?

Negoziati Usa-Russia su Ucraina. Secondo Witkoff Putin vuole una pace permanente. Ma a che prezzo?

Negoziati Usa-Russia su Ucraina. Secondo Witkoff Putin vuole una pace permanente. Ma a che prezzo? Photo Credit: fotogramma


Il negoziatore trumpiano ha dichiarato che il capo del Cremlino è disponibile alla pace, ma le condizioni sono quella di una resa di Kiev. Le opportunità commerciali a vantaggio dei negoziatori

Steve Witkoff, il mediatore americano scelto da Donald Trump per trattare il cessate il fuoco nelle guerre in Ucraina e in Medio Oriente, e che ha incontrato il presidente russo già 3 volte, ha dichiarato in un’intervista su Fox News che Putin sarebbe disponibile ad una pace permanente. Il punto è a quale prezzo?

PUTIN: PACE PERMANENTE

Il negoziatore, immobiliarista, amico del Tycoon di lunga data e che in passato aveva detto che il leader russo non era cattivo e che l’Ucraina è un falso Paese, ha spiegato che l’accordo potrebbe ruotare intorno alla questione territoriale. 5 regioni, ovvero quelle occupate fin oggi, cedute al controllo della Russia. Ma non solo: niente Nato per l’Ucraina, niente articolo 5, ovvero la clausola secondo cui uno Stato sotto attacco ha il diritto di essere sostenuto da altri Stati alleati, e molti altri dettagli, spiega Witoff, senza entrare nello specifico ma facendo intendere opportunità commerciali per Russia e America. Insomma, di fatto una resa dell’Ucraina a vantaggio delle due potenti nazioni in forte riavvicinamento.

CONFRONTI UTILI

Fresco del colloquio con il leader del Cremlino, il terzo da gennaio, venerdì a San Pietroburgo, da lui stesso definito "utile" e "stimolante", per porre fine alla guerra che dura da oltre tre anni, Witkoff ha ribadito "La richiesta di Putin è di raggiungere una pace duratura. Quindi, al di là del cessate il fuoco, abbiamo ottenuto una risposta", ha detto il negoziatore, riconoscendo che "ci è voluto un po' di tempo per arrivare a questo punto", e aggiungendo che all'incontro pietroburghese hanno preso parte anche due consiglieri-chiave di Putin, Yuri Ushakov e Kirill Dmitriev, "Penso che potremmo essere sul punto di qualcosa di molto, molto importante per il mondo intero", ha detto.

LE OPPORTUNITA' COMMERCIALI

Witkoff ha aggiunto che anche gli accordi commerciali tra Russia e Stati Uniti fanno parte dei negoziati: "Credo che ci sia la possibilità di rimodellare le relazioni russo-americane attraverso alcune opportunità commerciali molto interessanti, che credo possano dare una vera stabilità anche alla regione", ha detto, Trump afferma di fare pressione su Mosca e Kiev, ma finora non è riuscito a ottenere alcuna concessione significativa dal Cremlino, nonostante i ripetuti negoziati tra funzionari russi e statunitensi. E nonostante gli sforzi diplomatici, ci sono stati pochi progressi significativi sull'obiettivo principale di Trump di raggiungere un cessate il fuoco. Il mese scorso Putin ha respinto una proposta congiunta Usa-Ucraina per una pausa completa e incondizionata del conflitto, mentre il Cremlino ha subordinato la tregua nel Mar Nero alla revoca di alcune sanzioni da parte dell'Occidente. Ieri Trump ha accusato Volodymyr Zelensky di aver "lasciato scoppiare" guerra, salvo poi correggere il tiro, dividendone la responsabilità con Putin

INTANTO A MOSCA

E mentre Mosca esprime apprezzamento per la nuova e conciliante postura americane, il ministro degli esteri russo Lavrov ha specificato che "Non è facile concordare gli elementi chiave di un accordo", ma apre a nuovi contatti. Contestualmente la Duma, il parlamento russo, condanna l’Europa, e nello specifico l’alto Rappresentante Ue, Kaja Kallas, per aver invitato i Paesi candidati all'ingresso nell’Unione a non andare a Mosca per la parata del 9 maggio, che celebra la vittoria sovietica nella Seconda Guerra Mondiale.



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