Oggi, sabato 8 giugno è la Giornata mondiale degli oceani, è allarme Mediterraneo, è sempre più caldo

Oggi, sabato 8 giugno è la Giornata mondiale degli oceani, è allarme Mediterraneo, è sempre più caldo

Oggi, sabato 8 giugno è la Giornata mondiale degli oceani, è allarme Mediterraneo, è sempre più caldo Photo Credit: foto agenzia fotogramma.it


Mediterraneo bollente, nel 2023 ha raggiunto un nuovo record negativo, 21,1 gradi centigradi lo sostiene un report del dal sistema europeo Copernicus

Sale ancora la temperatura del Mar Mediterraneo. Nel mese di aprile del 2023 la temperatura media della superficie ha raggiunto il record negativo di 21,1 gradi centigradi, con un aumento medio di quasi un grado rispetto al periodo 1850-1900. Ma anche nello scorso inverno le acque del golfo di Napoli hanno fatto registrare una temperatura di 15,5 gradi. Anche in questo caso si tratta di un aumento di un grado rispetto alla media. Dati questi che sono simili a quelli forniti dal sistema europeo Copernicus, secondo cui ad aprile 2024 la temperatura globale della superficie del mare fra il 60esimo parallelo sud e il 60esimo nord è stata di 21,04 gradi. Si tratta della cifra più alta mai registrata in questo mese. I dati sono stati diffusi nella Giornata mondiale degli oceani


Le preoccupazioni

I dati sono stati pubblicati in concomitanza della Giornata mondiale degli oceani e confermano che l'innalzarsi delle temperature impatta negativamente sul ruolo chiave dei mari nella termoregolazione del clima globale e nella custodia della biodiversità. Le acque oceaniche ricoprono il 70% del pianeta e assorbono circa il 90% del calore causato dal riscaldamento globale. Il dato emerge dallo studio internazionale “New Record Ocean temperatures and related climate indicators” a cui hanno partecipato Ingv ed Enea.


I mari italiani

Il riscaldamento del Mediterraneo si nota non solo dall’innalzamento della temperatura delle acque, ma anche dalla diminuzione delle praterie di posidonia, ovvero le piante acquatiche che assorbono circa 5,7 milioni di tonnellate di Co2 ogni anno e che stanno gradualmente diminuendo, così come le gorgonie, mentre meduse e specie aliene proliferano, secondo il report Wwf “Il respiro degli oceani”, che fa il check up al mare di casa nostra, definendolo "l'hotspot del cambiamento climatico", in occasione della Giornata mondiale degli oceani, fissata dalle Nazioni Unite per l'8 giugno di ogni anno. L'associazione ambientalista chiede che la percentuale dello spazio marittimo protetta andrebbe estesa al 30% entro il 2030. Ad oggi, infatti, solo l'8,33% del Mediterrano è sotto tutela. Ma non solo. Il Wwf suggerisce di proteggere i corridoi ecologici vitali per la sopravvivenza di numerose specie migratorie, come le balene, e favorire una pesca più sostenibile.


La Giornata mondiale degli oceani

Il motto della Giornata mondiale degli oceani è "risvegliare nuove profondità". "Le conoscenze sullo stato disastroso degli oceani sono chiare. Eppure, non ascoltiamo”, si legge sul portale dedicato dell'Onu. “Dobbiamo risvegliare nuove profondità" di "comprensione, compassione, collaborazione e impegno". Tante le iniziative di sensibilizzazione previste per oggi, tra cui quello della European marine observatory and data network che lancia il progetto “Emodnet data ingestion”, insieme a Enea. L'obiettivo è rendere i dati sulla acque più reperibili e accessibili, a vantaggio della pianificazione marittima e della 'blue economy'.



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