Recovery Fund, Antonio Tajani, la linea dura di Mark Rutte è causata anche delle elezioni in Olanda

20 luglio 2020, ore 12:33

Il vicepresidente di Forza Italia Tajani ha commentato le trattative sul Recovery Fund, la richiesta di garanzie all’Italia e il bisogno di riforme che diano affidabilità

Il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani è intervenuto questa mattina su RTL 102.5, commentando le trattative in Europa riguardo al Recovery Fund e anche la linea dura di Mark Rutte.
Per quanto riguarda la reazione dei mercati Tajani ha commentato che “vedremo se si raggiungerà l’accordo, evidentemente i mercati hanno risposto positivamente al fatto che non c’è stata una rottura, quindi sperano che ci sia un accordo”. Un risultato negativo creerebbe scompensi in borsa, naturalmente, e la responsabilità sarebbe di Paesi come l’Olanda.

“L’Italia deve fare la sua parte”

Secondo Antonio Tajani bisogna vedere come si può raggiungere un accordo che permetta all’Europa di dare un segnale politico forte. Un’Europa unita che possa affrontare l’emergenza coronavirus e le sue conseguenze economiche, preparandosi a difendere i cittadini da una possibile seconda ondata. L’importante è che non ci sia un compromesso al ribasso che danneggi la posizione italiana, perché a differenza della crisi del 2008, non c’è nessuna responsabilità dei Paesi europei. “C’è l’offensiva di un amico invisibile che ha provocato danni non solo alla sanità ma anche all’economia. E attenzione alle ricadute sociali che potrebbero esserci nei prossimi mesi”, ha ribadito il vicepresidente di Forza Italia. Ecco perché è importante che non venga tagliata troppo la parte non a fondo perduto, in quanto si tratta di investimenti che vengono fatti nei Paesi della UE. L’Italia deve fare la sua parte perché se vuole accedere ai fondi deve fare delle riforme, questa è la responsabilità del Governo. “Fino ad oggi non è che abbia dato dei messaggi molto positivi per le riforme, non c’è una visione strategica complessiva ma noi come opposizione abbiamo dato al Governo dei suggerimenti. Spero che si avvalga delle nostre idee, così potrà dare anche un segnale di affidabilità”, ha aggiunto.

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La linea dura di Rutte

Riguardo alla linea dura del premier olandese Mark Rutte, Antonio Tajani ha dichiarato che ci sono due motivazioni. In primis il fatto che deve affrontare le imminenti elezioni, in cui si confronta con l’estrema destra secondo cui l’Italia non deve ricevere un euro. Ci ritengono “un Paese di spendaccioni che ha un debito pubblico eccessivo”, ha detto Tajani. “L’arroganza dei sovranisti che guardano con disprezzo al nostro Paese non tiene conto di tutti gli errori che commette l’Olanda, un paradiso fiscale che certamente non aiuta la crescita economica dell’Unione Europea”. Il secondo motivo riguarda avere garanzie dai Paesi del Sud che ci siano riforme e che i soldi che vengono investiti siano utilizzati nel modo migliore. “In qualche modo la preoccupazione è fondata, poi ci aggiungono aggressività e campagna elettorale, ma è vero che da noi a volte si utilizzino male i soldi”. Per Tajani sono cose che in Italia bisogna cambiare per non dare appigli agli altri Paesi nel non sostenere la crescita italiana.

Le critiche al Governo

Antonio Tajani ha commentato anche l’operato del Governo e l’unità del centrodestra: “chiaramente siamo anche noi convinti che questo Governo non vada, stiamo affrontando una campagna elettorale per il rinnovo delle regioni, il centrodestra rappresenta la maggioranza del paese, come dicono tutti i sondaggi”. Sulle scelte nella questione Autostrade, per il vicepresidente di Forza Italia si poteva intervenire prima e meglio. Si è perso tempo per due anni e si è aspettato l’ultimo minuto, ha aggiunto. “Io non credo troppo all’intervento dello Stato imprenditore, è una visione che non mi convince perché non ha mai portato a buoni risultati”.

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