Riad, colloqui per la tregua in Ucraina: iniziato il confronto tra Washington e Mosca

Riad, colloqui per la tregua in Ucraina: iniziato il confronto tra Washington e Mosca

Riad, colloqui per la tregua in Ucraina: iniziato il confronto tra Washington e Mosca Photo Credit: fotogramma


Sentiero stretto e tortuoso. La distanza tra le parti è notevole, ma intanto un primo passo è compiuto, sedendosi al tavolo. Trump: 'sono l'unico che può far finire la guerra. Peskov: non sarà facile

Iniziato questa mattina il round di colloqui tra le delegazioni russa e americana all'hotel Ritz-Carlton di Riad. Ieri si è svolto l’incontro preliminare tra i funzionari statunitensi e quelli ucraini. Primo passo: mettere a terra l’accordo per il cessate il fuoco limitato alle strutture energetiche e in tutta l’area del Mar Nero, di cui si era iniziato a parlare durante il precedente incontro sempre nella capitale saudita. Il ruolo di peacemaker che si è attribuito il presidente americano, Donald Trump, vacilla sotto le incertezze espresse dal Cremlino. 'Solo io posso far cessare la guerra', ha affermato il leader americano. Fanno discutere anche le parole dell'inviato americano Witkoff, secondo cui Putin 'non è una cattiva persona'. Zelensky ha definito 'utili' i colloqui intrattenutisi ieri. Il tycoon vorrebbe firmare un accordo entro il 20 aprile, che quest’anno coincide con la Pasqua cattolica e quella ortodossa.

LA POSIZIONE RUSSA

Il portavoce di Putin, Dimitri Peskov, nei giorni successivi al confronto ucraino-americano della settimana scorsa aveva parlato di grandi difficoltà per superare le differenze di posizioni tra le due parti. La palla nel campo russo, secondo gli analisti, sarà trattenuta al lungo, prendere tempo e tirarla lunga è ciò a cui tende la Mosca. Il leader russo aveva rifiutato i termini della proposta di tregua totale di 30 giorni, per proporre un cessate il fuoco parziale limitato a infrastrutture energetiche e al mar Nero, che sono diventati gli obiettivi su cui si lavorerà durante queste sedute in Arabia Saudita. Le leve su cui i mediatori americani punteranno per aumentare la fiducia tra i belligeranti saranno il ritorno dei bambini ucraini deportati in Russia, e la mediazione sul monitoraggio internazionale dopo la tregua: i russi si sono opposti alla presenza di una missione internazionale in territorio ucraino, fortemente sponsorizzata da Francia e Gran Bretagna.

L'ATTACCO CYBER

Le distanze restano importanti, e nonostante si sia compiuto il primo passo di sedersi al tavolo, Kiev ha fatto sapere che l’esercito ha abbattuto quattro elicotteri dell'Aeronautica militare russa nella regione di Belgorod e le ferrovie ucraine sono state colpite da un attacco informatico su larga scala aggiungendo che il cyber attacco ha preso di mira i sistemi online della società. "La ferrovia continua a funzionare nonostante gli attacchi fisici all'infrastruttura e senza fermarla nemmeno con i più vili attacchi informatici!" afferma in una note il governo ucraino. L'attacco segue quello effettuato da un drone russo che, secondo la società, ha colpito mercoledì i sistemi elettrici che alimentano le ferrovie nella regione centrale ucraina di Dnipropetrovsk. Insomma prove di pace difficili. Il terreno è accidentato e il sentiero è stretto.



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