Tiktoker indagato per vilipendio: recensiva messe in maniera ironica
25 marzo 2026, ore 14:37
È sotto accusa Taylor Ragazzini, il giovane content creator romagnolo che pubblicava sul suo profilo TikTok alcuni video girati durante le funzioni religiose.
Chi è Taylor Ragazzini
Giovane studente di Antropologia e residente a Ravenna, ha iniziato a postare nel 2025 contenuti sulla piattaforma Tiktok , con il nome di “Taylorismo” , per un’esigenza personale dopo essere uscito da una situazione difficile. Il 31enne ha sempre avuto una passione per le riprese e per il cinema, alla base dei suoi video ci sono ironia e autoironia. All’inizio pubblicava poco e non era molto conosciuto ma ora il suo profilo è diventato una sorta di diario personale, arrivando a 10mila follower.
Il format dei suoi video
“Ma sono il tuo recensitore di messe, valuteremo la location”, è la frase con cui Taylor era solito iniziare i video del suo format. Proseguivano poi seguendo un macro-tema diverso ogni volta, come le recensioni con termini calcistici o con termini di Harry Potter. Nei video del "recensitore di messe" si parla un po' di tutto, dall'"outfit del prete" allo "scricchiolamento delle panche", alla valutazione della "location" commentando e ironizzando anche su momenti tipici delle funzioni religiose o di eventi popolari.
I fatti
Tra dicembre 2025 e gennaio 2026, avrebbe postato sei video su TikTok commentando alcune chiese della città di Ravenna , partendo dall'esterno della Basilica fino ad arrivare a seguire le celebrazioni all'interno. Durante le riprese «Non mi hanno mai richiamato. Se così fosse stato, avrei smesso immediatamente e chiesto scusa» ha raccontato Taylor in un’intervista al Corriere della Sera, ammettendo con leggerezza che in alcuni video ha oscurato i volti per il rispetto della privacy, in altri, sbagliando, non ci ha pensato. Ora il giovane creator è al centro di un’inchiesta ed è accusato di vilipendio religioso che punisce chi offende gravemente la religione in modo pubblico e intenzionale.
La denuncia
Non è ancora chiaro quale video in particolare abbia portato il suo nome sul registro degli indagati e chi abbia presentato la denuncia che riguarda esclusivamente il reato di vilipendio della religione e dei fedeli. Il giovane è difeso dall’avvocata Giovanna La Mela che potrebbe puntare sulla libertà di manifestazione del pensiero, diritto sancito dall’articolo 21 della nostra Costituzione.



