Trilaterale per la pace in Ucraina ad Abu Dhabi. Mosca e Kiev cercheranno un accordo. Il nodo del Donbass
Trilaterale per la pace in Ucrana ad Abu Dhabi, Ucraina e Russia cercheranno un accordo i mediatori americani Photo Credit: ANSA
23 gennaio 2026, ore 10:48
La mediazione americana cercherà, nell'incontro negli Emirati, una soluzione condivisa per porre fine alla guerra. La cessione di territori ancora sotto il controllo di Kiev in cambio di garanzie degli Stati Uniti è il nodo della trattativa. L'incertezza sulla posizione russa.
Gli inviati di Trump, Witkoff e Kushner, sono partiti ieri sera da Mosca alla volta di Abu Dabi, dopo l’incontro, definito utile dalle parti, con il presidente Putin.
COLLOQUI DIRETTI?
Il trilaterale di oggi negli Emirati Arabi vedrà le delegazioni ucraina e russa nello stesso palazzo con i mediatori americani per parlare ancora di pace. Quello che ancora non è chiaro, a poche ore dall’inizio del vertice, è se i colloqui saranno diretti, oppure se, come nel 2022, gli intermediari americani faranno la spola tra 2 diversi ambienti nei quali saranno collocate le due parti. La delegazione che arriva da Kiev sarà guidata dal capo dell’amministrazione presidenziale Kyrylo Bodanov, quella russa dall’imprenditore e amico personale del presidente Putin, Dmitriev, e dal capo del servizio segreto Igor Kostyukov.
I NODI COMPLESSI
Nelle borse dei negoziatori ci saranno diversi documenti che verranno discussi dalle parti. Il più pericoloso e complesso, come conferma lo stesso presidente ucraino, è quello che riguarda la cessione alla Russia della porzione di Dombass ancora sotto il controllo di Kiev che il Cremlino reclama. "La questione del Donbass è fondamentale. Sarà discussa, così come lo sarà il modo in cui le tre parti la vedranno", ha detto il leader ucraino ai giornalisti tramite un messaggio vocale, come riportano i media internazionali. Poi ha anche affermato: "In ogni caso, è un passo avanti, si spera verso la fine della guerra, ma possono succedere cose diverse. Ma è un passo avanti, non resteremo fermi". Il leader ucraino ha anche detto di aver discusso ieri del Donbass con il presidente Trump a Davos. Il vulnus resta la posizione del Cremlino, che, come spesso accade, non è stata chiarita ufficialmente, se non per la soddisfazione espressa dagli uffici presidenziali a seguito dell'incontro con gli inviati americani Witkoff e Kushner.
LE GARANZIE AMERICANE E I RISCHI UCRAINI
Secondo alcune fonti, gli Stati Uniti offriranno in cambio a Zelensky 2 concessioni. Un piano di finanziamenti pubblici e privati da 800 miliardi di dollari per ricostruire e rilanciare il Paese e la garanzia della presenza americana a sostegno delle truppe europee sul terreno, una volta siglato l’accordo. La partita è rischiosa per il capo di Kiev, che potrebbe mettere a repentaglio l’accesso al mare del suo Paese se Putin, dovesse decidere di continuare la sua avanzata verso Odessa. L’opinione pubblica non vuole cedere territori, ma la pace richiede compromessi e Zelensky lo sa.



