Tutto chiede salvezza: un'altalena di emozioni nell'euforica pazzia della vita

18 ottobre 2022, ore 08:00 , agg. alle 09:25

Tutto chiede salvezza è la nuova miniserie Netflix tratta dall’omonimo romanzo di Daniele Mencarelli e diretta da Francesco Bruni

Tutto chiede salvezza è la nuova miniserie Netflix tratta dall’omonimo romanzo di Daniele Mencarelli e diretta da Francesco Bruni. Una via tortuosa lunga una settimana che ci porta in un reparto psichiatrico con il protagonista Daniele (Federico Cesari) e i suoi compagni di stanza Mario (Andrea Pennacchi), Gianluca (Vincenzo Crea), Giorgio (Lorenzo Renzi), Alessandro (Alessandro Pacioni) e Madonnina (Vincenzo Nemolato). Una settimana intensa quanto una vita. La "nave dei pazzi" è un continuo sali e scendi di emozioni: un pugno nello stomaco e una carezza al cuore, una lacrima che scende lungo la guancia che incontra un sorriso. La regia di Francesco Bruni ci trascina all'interno di un reparto psichiatrico dove Daniele è stato ricoverato in TSO (trattamento sanitario obbligatorio).


L'indissolubile empatia che accompagna lo spettatore

L'impatto disorienta lo spettatore quanto il protagonista: non si riesce a capire perché questo ragazzo sia costretto a stare rinchiuso lì dentro, con questi "matti" che poi diventeranno "fratelli offerti dalla vita", ognuno con la sua storia e dentro il suo dolore. Tutto chiede salvezza. La verità è che "da vicino nessuno è normale" e guardando questa serie riusciamo a rendercene conto, le immagini scorrono sullo schermo ma a guardarci da vicino siamo noi, con le nostre fragilità, incertezze, ossessioni e paure. Un processo di immedesimazione con i personaggi, per lo più persone "normali" riportate in una dimensione "diversa", straordinaria, dove tutto è amplificato. Eppure lo sguardo che abbiamo su di loro non è quello scontato di chi prova banalmente una giudicante pietà. Lo sguardo che ci viene offerto è semplicemente relazionato al possibile, al reale, a quello che può essere per ognuno di noi e per tante ragioni.


A chi si rivolge la serie di Francesco Bruni

La serie Netflix è tratta dal romanzo autobiografico (premio Strega giovani) di Daniele Mencarelli. Una storia vera che può abbracciare chi in questo momento si sente disorientato, alla ricerca di un'identità in questa società. Ma può anche parlare a chi si trova sull'altro fronte ad emettere sentenze, permeato da tabù, pregiudizi e castelli mentali da abbattere.

Tutto chiede salvezza: un'altalena di emozioni nell'euforica pazzia della vita
PHOTO CREDIT: agenziafotogramma.it

L'indiscriminata ricerca di equilibrio tra consapevolezze e fragilità

Quello che possiamo capire guardando i personaggi della serie è che non esiste un noi e un loro. La salute mentale è qualcosa che va ricercata così come il nostro "Io", una situazione con la quale tutti, prima o poi, dobbiamo fare i conti. La cosa che dobbiamo ricordare è che chiedere aiuto non è una vergogna né uno scandalo da tenere nascosto ma una necessità, un passo giusto su un percorso che tende verso un nuovo equilibrio tra consapevolezza e fragilità. D'altronde che male c'è nel "piangere quando si ama e nel ridere quando si soffre" o nel sentire che questa vita ci pesa un po' di più. Insomma, ancora una volta tutto chiede salvezza. Sta a noi ascoltare, capire e farci trovare pronti alla vita: anche perché "qua ce sta solo un piccolo campionario de follia, la merce vera sta là fuori e ce sta per tutte le stagioni".


Tags: Federico Cesari, Fotogramma, Francesco Bruni, Netflix, Serie, Tutto chiede salvezza

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