Usa, prima udienza pubblica della Commissione d'inchiesta sull'assalto al Congresso, le accuse a Donald Trump

10 giugno 2022, ore 11:31

Nel corso dell'udienza è stato mostrato un video inedito su quanto successe il 6 gennaio del 2021. "Fu un tentato colpo di stato", secondo il presidente della commissione Bennie Thompson. "Solo un circo", secondo il portavoce dell'ex presidente americano


Negli Stati Uniti ha riaperto una ferita non rimarginata la prima udienza pubblica della Commissione d’inchiesta sull’assalto al Congresso americano del 6 gennaio del 2021. Durissime le accuse rivolte a Donald Trump per quello che è stato definito “un tentato colpo di stato”, effetto diretto della volontà dell’ex presidente di ribaltare il risultato delle elezioni del 2020 . I lavori sono partiti con la pubblicazione di un video inedito di 10 minuti in cui si ripercorre quella giornata drammatica a Capitol hill.

Le accuse a Trump

Ad attaccare l’ex inquilino della Casa Bianca è stato in particolare il presidente della commissione d’inchiesta, Bennie Thompson: “Nel 1814 il Campidoglio è stato assalito da una forza straniera” ha dichiarato il democratico del Mississipi, che ha rimarcato come quanto avvenne quel 6 gennaio sia stato invece il frutto di “nemici interni” su incoraggiamento di Donald Trump. “Le bugie che hanno portato all'insurrezione hanno messo due secoli e mezzo di democrazia a rischio. La nostra democrazia resta in pericolo. Il complotto all'origine dell'assalto del 6 gennaio non e' finto", ha poi proseguito. Durissimo anche l’atto d’accusa di Liz Cheney, nemica giurata di Donald Trump. La deputata repubblicana ha parlato del “sofisticato piano in sette punti” che il Tycoon aveva creato per capovolgere il voto e restare al potere. Tra le altre cose ha anche ricordato le pressioni esercitare dal miliardario perché il vice presidente, Mike Pence, rifiutasse il conteggio dei voti che avrebbe certificato la vittoria di Joe Biden. Cheney ha poi presentato alcuni spezzoni di video con le dichiarazioni dell’ex ministro della giustizia William Barr e di Ivanka Trump. “Ho avuto tre discussioni con il presidente Trump e gli ho detto chiaramente che non credevo che le elezioni fossero state rubate", ha detto Barr, precisando di "avergli detto ripetutamente che  non vedeva prove di frode. "Rispetto Barr e ho accettato quanto ha dichiarato sulle elezioni”, ha invece sostenuto la figlia del presidente. A chiudere la prima udienza, durata due ore,   la testimonianza di Caroline Edwards, una delle agenti ferite degli assalitori del Congresso.

Il portavoce di Trump

"Questa non e' un'udienza legislativa, è una produzione . Non c'è bisogno di un produttore esecutivo, video montati e di uno show con sceneggiatura nel prime time se la cosa importante è la verita' o se si ritiene di avere i fatti”. Sono le parole che il portavoce di Donald Trump, Taylor Budowich, ha postato su su Twitter. “ Questo circo non catturerà l'attenzione del pubblico e le elezioni sono sempre a novembre” ha proseguito Budowich.

Usa, prima udienza pubblica della Commissione d'inchiesta sull'assalto al Congresso, le accuse a Donald Trump
Tags: Assalto al Congresso, Commissione d'inchiesta, Donald Trump

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